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Ragusa: “scongelati” Cassarà e Stracquadaneo, ma Cassarà si dimette

aprile 03
14:30 2013

francocassaràLa vicenda Ragusa continua, registrando l’ultimo (per ora ?) atto con le dimissioni del ds Franco Cassarà, ufficializzate dalla dichiarazione che riportiamo. In teoria sono una sorpresa, poiché, si legge, il presidente Rimmaudo aveva “scongelato”  ds e preparatore atletico, reintegrandoli nelle loro funzioni: ma è chiaro che alla fine i “motivi di salute”,  per Franco Cassarà unica motivazione delle dimissioni, sono stati più forti. Come sempre in simili casi, dietro la decisione può esserci nulla, poco o tanto: ma rimane un esempio di coerenza, non frequentissima nel mondo del calcio. Resta sempre da definire (almeno per quanto sappiamo al momento) la posizione del nuovo ds Cesare Sorbo, già difficile da capire prima delle dimissioni di Cassarà (ci sarebbero stati due ds?). Questa la dichiarazione:   Dopo gli esoneri da parte del Ragusa nei confronti miei, di Anastasi e Stracquadaneo, seguiti dal reintegro dell’allenatore e dal “congelamento” del sottoscritto e Stracquadaneo, ieri sera, dopo una discussione telefonica col presidente, anche il sottoscritto ed il preparatore fisico, grazie all’insistenza della squadra cui va il mio più sentito ringraziamento per l’affetto dimostrato, siamo stati “scongelati” e reintegrati dalla società. In considerazione a quanto sopra, il sottoscritto, ha ritenuto, solo ed esclusivamente per “motivi strettamente personali e familiari” (tengo a ribadire, solo per questi motivi) di interrompere, senza alcuna vena polemica, il rapporto, relativo al mio incarico, col Ragusa Calcio. Sono consapevole che i calciatori del Ragusa, dopo aver assunto la loro onorevole posizione di voler continuare tutti assieme fino alla fine, faranno in modo, col massimo impegno (e ne hanno i mezzi), di uscire fuori da questa situazione così difficile, ma, allo stato, assolutamente rimediabile. Per me comunque è stata una esperienza altamente formativa dal punto di vista umano, e soprattutto nei rapporti. Sicuramente avrò commesso degli errori – diffidare sempre da chi dice di non commetterne – ma comunque in buona fede, con onestà e serietà: a volte, e probabilmente nel calcio, queste cose non bastano. L’esperienza calcistica è stata molto variegata, con alti e bassi: basti pensare che questa squadra al giro di boa, dopo la sonante vittoria col Cosenza, allora capolista, era solo a due punti dalla zona play-off. Purtroppo nel girone di ritorno è accaduto quello che nessuno immaginava, una metamorfosi in negativo ancora oggi inspiegabile: ma il mistero ed il bello del calcio è anche questo. Ringrazio, vivamente il presidente per avermi dato la possibilità di espletare il mio ruolo nella squadra del capoluogo della mia provincia. Un ringraziamento sentito a Peppe Anastasi, alla squadra, a tutto lo staff tecnico e sanitario, allo staff dirigenziale ed ad una parte della tifoseria, che mi sono stati vicini in questi mesi. Ringrazio altresì i mezzi di informazione, con i loro interlocutori, per la collaborazione e linearità assunti nei rapporti col sottoscritto. Auguro e auspico che il Ragusa Calcio possa ottenere, e ne sono sicuro, quella sospirata salvezza che merita.

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