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Pubblico e spettacolo per l’edizione 2018 della Monti Iblei

Pubblico e spettacolo per l’edizione 2018 della Monti Iblei
agosto 27
09:50 2018

Il plurititolato catanese Domenico Cubeda, sulla prestante Osella FA 30 Zytek 3.0 preparata dalla Paco74 Corse per la parte telaistica e da Roberto Armaroli per quanto concerne il motore, si è aggiudicato con autorità, per la quinta volta consecutiva, nuovamente a suon di record a distanza di 365 giorni (2’28”22 in Gara 1, nuovo limite migliorato di 6 centesimi di secondo, rispetto al 2’28”28 del 2017), la 61a Salita Monti Iblei ospite a Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano.

La sfida automobilistica promossa quest’anno dal Comune di Chiaramonte Gulfi e dal Team Palikè Palermo, in stretta sinergia con la Muxaro Corse di Sant’Angelo Muxaro (AG) ed il gruppo dei Cinquecentisti Chiaramontani, costituiva la decima prova stagionale del Trofeo italiano velocità montagna girone Sud (con validità anche per il Regionale della specialità, per lo Challenge AssoMinicar e per il Siciliano Salita Autostoriche AciSport).

Il portacolori della Cubeda Corse, che ha riposto in questa maniera in archivio la quarta vittoria stagionale dopo i precedenti allori di Morano nel Civm (CS), Sortino e Giarre, ha concluso la sua ennesima prestazione ‘monstre’ con il parziale finale (per somma dei tempi sulle due gare disputate) di 4’56”95, regolando sotto la bandiera a scacchi, per il quarto anno di fila (questa volta ad ordine invertito) i marsalesi Francesco e Vincenzo Conticelli, a completare un podio tutto “griffato” Osella. Il più giovane della famiglia da corsa del Trapanese, Francesco, ha profuso il massimo impegno lungo i 5,500 km del tracciato, al volante della sua Osella PA 2000 Honda, con la quale è seriamente riuscito ad impensierire in Gara 1 il campione catanese in carica del Tivm Sud, chiudendo a poco più di due secondi dal record, in 2’30”32. Per lui una prestazione finale condita dal tempo di 5’03”84, a 6”89 da Cubeda.

“Si poteva probabilmente fare di più nella prima sessione cronometrata – svela Francesco Conticelli – purtroppo un mio piccolo errore mi ha condizionato nell’esito finale, si poteva scendere fino a 2’29”. In Gara 2 sono forse salito con un pizzico di minor concentrazione, ci abbiamo provato”. Comunque in evidenza pure papà Vincenzo Conticelli, forse leggermente sottotono, oggi, il quale ha concluso la sua duplice fatica con il tempo complessivo di 5’09”16, staccato di 12”21 dal vincitore, al volante della possente Osella PA 30 Zytek 3.0, su cui sono state effettuate piccole regolazioni al cambio.

Domenico Cubeda è ovviamente felice per l’ennesimo record: “Ho adottato le medesime regolazioni dell’anno scorso sulla mia Osella – è il commento del cinque volte vincitore alla Monti Iblei – risultato, vettura perfetta ed anche le gomme Avon hanno lavorato bene. Anche se ci siamo riusciti per soli 6 centesimi, ritoccare un record ha sempre un sapore particolare. Soprattutto in una corsa tutta siciliana ed al cospetto di un pubblico sempre così appassionato. Un risultato che ci appaga e che ci dà fiducia in vista del prossimo impegno nel Civm ospite a Pedavena, nel Bellunese”.

Quarta piazza assoluta per il comisano Samuele Cassibba, apparso nel weekend particolarmente reattivo con la sua Tatuus F. Master Honda schierata dalla Catania Corse (il sodalizio più numeroso alla Monti Iblei con ben 38 piloti iscritti), monoposto sulla quale ha siglato il tempo finale di 5’14”90, a 17”95 da Cubeda. Bene anche il “veterano” Gianni Cassibba, sempre ai vertici nel weekend di gara ed abile a portarsi in 5a posizione assoluta al volante della ritrovata Osella PA 20S Bmw della Catania Corse, in 5’17”58, precedendo il sorprendente giovane reggino Giuseppe Cuzzola sesto assoluto nell’abitacolo della Radical Prosport Evo Suzuki preparata da Giuseppe “Jo” Spoto, il comisano Agostino Bonforte (7°, su Gloria C8P Suzuki, Catania Corse), il talento nisseno Salvatore Miccichè, (8°, su Osella PA 21S Evo Honda, Project Team), l’altro comisano Orazio Marinelli (9°, su Breda Bmw) e Francesco Ferragina di Catanzaro (10°, su Elia Avrio ST09-18 Suzuki, Vesuvio), quest’ultimo a completare la “top ten”.

Tra le Autostoriche, prevedibile miglior crono di riferimento per il preparatore di Marineo (PA) Ciro Barbaccia, al volante della potente (403 cv) Stenger ES861 Bmw. Il portacolori della scuderia Aspas Palermo ha fermato i cronometri sul tempo complessivo di 5’59”36, bissando il successo dell’anno precedente ed aggiudicandosi poi la vittoria anche nel Quarto raggruppamento, precedendo nell’ideale graduatoria il messinese Salvatore Caristi, su Fiat 128 Giannini (6’32”42 ed affermazione nel Terzo raggruppamento), il trapanese Gaspare Piazza (6’36”15,

su Fiat X1/9, Trapani Corse), il “veterano” reggino Salvatore Patamia (6’37”96, con la Porsche 911 Sc della Cst Sport) e il catanese “Aeron” (6’39”19, Renault 5 Gt Turbo per la Scuderia Etna). Vittoria nel 2° Raggruppamento per il palermitano Casimiro Piazza (Bmw 2002 Tii, Club 02) e poi nel 1° Raggruppamento per l’altro palermitano Giuseppe Riccobono, su Bmw 2002 Tii Aspas.

Per quanto concerne i vari gruppi di riferimento nella gara riservata alle Moderne, affermazioni per i già citati Cubeda (E2SS, vetture Sport con telaio monoposto) e Conticelli (E2SC, Sport con telaio biposto), quindi per il nisseno Salvatore Miccichè (Osella, gruppo CN), per il messinese (di Villafranca Tirrena) Salvatore Giunta (tra le E2SH Silhouette, su Fiat 126 Suzuki, per la Scuderia Tm Racing), per i catanesi Alfio Tudisco (nel gruppo E1 Italia, con la Renault Clio Cup della Catania Corse) ed Angelo Guzzetta (gruppo A, su Peugeot 106 Gti 16v della Project Team). Ed ancora, successi di gruppo per l’altro nisseno Calogero Lombardo (Produzione Evo, sulla Citroen Saxo Vts Kit), per l’altro catanese Salvo Guzzetta (tra le Racing Start Plus, su Renault Clio Cup, Project Team), per il rallysta ragusano Francesco D’Izzia (Produzione S, Renault Clio Rs Light), per Eugenio Orlando (gruppo N, con la Citroen Saxo Vts), per l’etneo Orazio Arcidiacono (tra le Racing Start, Peugeot 106 Gti 16v della scuderia Catania Corse).

Il forte messinese Nino Cardillo (Piloti per passione) si è aggiudicato pure quest’anno la vittoria nella numerosa e “pepata” categoria riservata alle Bicilindriche, con la sua Fiat 500, precedendo le vetturette gemelle pilotate dai catanesi Ivan Lizzio e Daniele Portale (Cubeda Corse), classificati rispettivamente al secondo e terzo posto e dal rientrante campione ennese (di Centuripe) Angelo Palazzo. Tra i piloti locali, la “palma” del migliore è stata attribuita anche quest’anno al “brianzolo” Giuseppe Presti (Lucchini SN98 Bmw), il quale ha regolato la Fiat 126 Suzuki di Nicolò Nicoletti e la Renault 5 Gt Turbo di Vincenzo Sgarlata.

Darren Camilleri (su Tatuus F. Master Honda, di Cubeda Corse), si è rivelato quest’anno come il più veloce della folta pattuglia di piloti provenienti da Malta, precedendo James Dunford (Radical PR6 Rpe, sempre di Cubeda Corse) e Noel Galea, su Ford Escort MK2, Cubeda Corse.

Tra le Scuderie, affermazione tra le Moderne per la Catania Corse, davanti alla Cubeda Corse, alla Project Team, al Motor Team Nisseno ed alla Viemme Corse Avola. Per quanto concerne invece le Autostoriche, successi per l’Aspas nel 1°, nel 3°, nel, 4° e nel 5° Raggruppamento, a cui fa da contraltare il gradino più alto del podio colto dalla Scuderia Etna nel 2° Raggruppamento.

La classifica: 1) Domenico Cubeda (Osella FA 30 Zytek), in 4’56”95 2) Francesco Conticelli (con la Osella PA 2000 Honda), in 5’03”84 3) Vincenzo Conticelli (Osella PA 30 Zytek), in 5’09”16 4) Samuele Cassibba (Tatuus F. Master Honda), in 5’14”90, 5) Gianni Cassibba (Osella PA 20S Bmw), in 5’17”58 6) Giuseppe Cuzzola (Radical Prosport Evo Suzuki), in 5’19”58 7) Agostino Bonforte (Gloria C8P Suzuki), in 5’27”82 8) Salvatore Miccichè (Osella PA 21S Evo Honda), in 5’28”59 9) Orazio Marinelli (Breda Sport Bmw), in 5’28”97 10) Francesco Ferragina (Elia Avrio ST 09-18 Suzuki), in 5’30”15 11) Franco Caruso (Osella PA 21S Evo Honda), in 5’31”28 12) Rocco Aiuto (Radical SR4 Suzuki), in 5’33”91 13) Giuseppe Buscaino (Osella PA 2000 Honda), in 5’35”54 14) Matteo D’Urso (Radical SR4 Suzuki), in 5’36”32 15) Antonio Lastrina (Radical Prosport Suzuki), in 5’38”67.

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