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Proprietario di una Ferrari prova a truffare l’Agenzia delle Entrate, ma viene scoperto

Proprietario di una Ferrari prova a truffare l’Agenzia delle Entrate, ma viene scoperto
luglio 15
09:10 2014

La Polizia Stradale di Vittoria, diretta dal Sostituto Commissario Vona Francesco, coordinata dal Dirigente della Sezione di Ragusa, Vice Questore Aggiunto Gaetano Di Mauro, a seguito di una articolata indagine, ha proceduto alla denuncia di 3 soggetti (il titolare di autosalone della provincia di Caltanissetta, il rappresentante legale ed un socio di una ditta avente sede in provincia di Ragusa), che, per eludere il pagamento della tassa automobilistica di una Ferrari ed evitare il ritiro di patente di uno dei soci della ditta ragusana, utilizzatore della Ferrari, per varie infrazioni al Codice della Strada, hanno fornito false attestazioni all’Agenzia delle Entrate ed agli organi di polizia stradale.
Le false attestazioni alla Polizia Stradale sono state fornite a seguito di notifiche di infrazioni per eccesso di velocità rilevate attraverso il sistema TUTOR nei tratti autostradali di competenza dei comuni di Reggio Emilia, Frosinone e Parma.
L’indagine parte dal ritiro della patente, disposto dalla Prefettura di Parma, per la durata di 1 mese, nei confronti di un extracomunitario residente in provincia di Ragusa, per aver superato il limite di velocità di oltre 40 km orari in territorio di Parma, a bordo di un Ferrari F 430, così come accertato dalla Polizia Stradale di Reggio Emilia attraverso il sistema TUTOR.
L’extracomunitario, sentito a verbale dalla polizia Stradale di Vittoria, rappresentava di non essere mai stato a Parma né tantomeno di aver condotto vetture di quel tipo.
Gli agenti accertavano che l’extracomunitario era un dipendente della società ragusana, della quale uno dei soci aveva in uso proprio quel Ferrari. Verificavano, pertanto, attraverso la banca dati, che lo stesso veicolo era stato sanzionato per eccesso di velocità anche nelle province di Frosinone e Modena.
Dall’acquisizione dei documenti esibiti in quelle circostanze, rilevavano che a Frosinone erano stati forniti, ancora a sua insaputa, i documenti dell’extracomunitario mentre a Modena, i documenti del socio della ditta ragusana, utilizzatore della Ferrari.
Gli agenti accertavano che i documenti dell’extracomunitario esibiti presso i due Comandi erano quelli che il medesimo aveva presentato alla ditta al momento dell’assunzione.
Ulteriori indagini, espletate presso l’Agenzia delle Entrate, facevano emergere che la Ferrari, nel periodo in cui erano state rilevate le infrazioni, era stata dichiarata dal titolare dell’autosalone tra i mezzi in suo carico ma non circolanti, motivo per cui, era stato pagato un diritto fisso annuale di 1,55 euro a fronte della tassa annuale automobilistica di euro 1.252,59, prevista per le vettura in circolazione.
Nei confronti dei tre è scattata la denuncia penale per falso e per truffa nei confronti dello Stato alle Procure presso i cui comprensori sono state presentate le false attestazioni.

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