Reteiblea

Pozzallo, elezioni a sei volti. La corsa al voto

Pozzallo, elezioni a sei volti. La corsa al voto
aprile 19
17:32 2017

Non sembra più tanto lontano l’11 giugno: la data in cui i cittadini di Pozzallo sono chiamati alle urne per scegliere il nuovo corso da dare ad una delle più importanti città portuali di Sicilia. La primavera è diventata così sinonimo di campagna elettorale per i (tanti) candidati ad una poltrona da sindaco; vediamo chi sono i sei contendenti.

Caos Pd a Pozzallo: Susino o Ammatuna?

Cominciamo a vedere che aria tira dalle parti dei Democratici di Pozzallo: il Pd è arrivato a queste elezioni cercando di stimolare il classico imbarazzo della scelta nei propri elettori. Infatti sono due i candidati prodotti dall’esperienza Democratica. Da un lato Paoletta Susino, dichiaratamente Renziana, già affacciatasi in politica nel 2002; dall’altro abbiamo Roberto Ammatuna, già sindaco della città per nove anni. La spaccatura si è originata lo scorso inverno, quando la Susino invocò delle primarie che non avrebbero avuto luogo. Ammatuna scelse di seguire la sua strada, non accettando la leadership della Susino; risultato: l’autosospensione di molti membri del Pd e dello stesso Ammatuna.

Un comportamento che ha lasciato tanti dubbi e tante perplessità quello del Pd di Pozzallo, con lo spettro chiaramente verosimile di una situazione che porterà ad un tira e molla di voti nella stessa area politica che potrebbe avere effetti negativi su entrambe le candidature. Una curiosità: Ammatuna ha scelto lo slogan “Vincere insieme”, in un momento di radicale divisione. Scelta quanto meno coraggiosa…

Pietro Storniolo

Anche la storia di Pietro Storniolo si lega alle vicende del Pd, per il quale divenne segretario cittadino nel 2015. Ed alla vicenda delle primarie si lega il suo scontento e la relativa candidatura: Storniolo corre da solo per un posto da sindaco, senza l’ausilio del suo vecchio partito. Inutile dire che anche qui vige un discorso simile a quanto già visto nel caso dello scontro Susino-Ammatuna: il rischio di una cannibalizzazione dei voti di centro-sinistra, a favore di altri avversari. A favore della sua candidatura, va annotata l’ormai comprovata esperienza nella pubblica amministrazione.

Raffaele Monte

Sostenuto da due liste civiche (“Città Comune” e “Crescere Insieme”) e non nuovo alle vicende politiche del comune di Pozzallo: Raffaele Monte riproverà, dopo cinque anni, ad ottenere il massimo risultato a queste elezioni amministrative. Negli scorsi mesi Monte ha dichiarato che osservando l’esperienza degli ultimi anni, aveva notato come il programma che aveva portato alle elezioni “sarebbe stato efficace” per far crescere la città di Pozzallo. Un “se…” grande quanto una casa! Poiché l’uso del condizionale in politica è decisamente inflazionato, probabilmente Monte vorrà giocarsi tutte le carte in questa seconda occasione.

Pino Asta

Pino Asta: alla prima esperienza da candidato. Asta ha già sulle spalle un’esperienza da consigliere comunale. Con un’idea di programma elettorale perennemente in work in progress (in passato aveva dichiarato che un programma è come una pagina di Wikipedia: con costante necessità di essere aggiornato), Asta sembra assolutamente convinto che debbano essere i cittadini a fare il programma. Tre le liste a supporto di Pino Asta: “Ripartiamo”, “Efforza Pozzallo” ed “Uniti per Pozzallo”.

Qui M5S: Antonella Giannone

Anche lei dell’idea di dover preparare un programma con l’ausilio del cittadino (proposito annunciato attraverso il video lanciato dalla propria candidatura), Antonella Giannone è la seconda donna a candidarsi per la città di Pozzallo, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle. L’insegnante, in quanto attivista del Movimento, sarà chiamata ad applicare i classici punti programmatici tipici delle linee guida Pentastellate: tuttavia è stato dimostrato che il classico mantra “democrazia diretta, trasparenza, taglio ai costi della politica…” non sempre ha saputo riscuotere il migliore dei risultati nell’ambito delle amministrazioni locali. Forse non andrebbe così a Pozzallo, anche se forse la città ha bisogno di un programma ad hoc, cucito su misura, sulla propria pelle e sui suoi particolari problemi.

Non arriverà certo a fine corsa l’esperienza di Franco Calvo, il funzionario commerciale che aveva fatto dell’economia Pozzallese il perno centrale del suo programma: questa candidatura è stata ritirata in corso d’opera, sembra per impegni di lavoro dello stesso. Qui si è quindi creato un vuoto, che lascia spazio ad altre domande: chi sosterrebbe oggi Calvo fra i sei candidati? A chi vorrebbe far convogliare i suoi voti?

Articoli simili

Commenti