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Polemica sulla sicurezza a Santa Croce. Frasca risponde ad Agnello

Polemica sulla sicurezza a Santa Croce. Frasca risponde ad Agnello
gennaio 10
11:18 2018

Clima tempestoso su Santa Croce, che non ha nulla a che vedere con il temporale della notte passata: dopo la nota critica pervenuta dal gruppo consiliare di opposizione Liberi di Scegliere, arriva la risposta dell’assessore alla sicurezza, Filippo Frasca.

Una critica piccata quella di Frasca, all’indirizzo delle parole del consigliere Agnello, accusato di voler strumentalizzare gli episodi di due notti fa: “di fronte a episodi come quelli di domenica, mi sarei auspicato una piena collaborazione e qualche buon consiglio. Invece, l’opposizione e il suo capogruppo ‘sfruttano’ un brutto episodio nel tentativo di delegittimare l’Amministrazione attraverso queste uscite prive di risvolti costruttivi”.

Ma alle critiche provenienti dall’opposizione, l’assessore ha voluto comunque dare risposta: il rallentamento sul tema della sicurezza sarebbe dovuto ad uno stop della Prefettura, ricordando come lo scorso 6 dicembre lo stesso Frasca e il sindaco Giovanni Barone abbiano partecipato ad un vertice alla presenza del Prefetto Maria Carmela Librizzi.

“In quella occasione – spiega Frasca – abbiamo rappresentato al Prefetto le difficoltà e le preoccupazioni inerenti il fenomeno sicurezza sul nostro territorio. E abbiamo invocato con forza la firma di un nuovo patto per la sicurezza, più snello e incisivo, e di una nuova convenzione che sostituiscano e apportino modifiche, anche sostanziali, alle precedenti scritture. Ci è stato risposto di attendere, dato che il Ministero degli Interni stava elaborando a sua volta una rivisitazione della normativa generale per la sottoscrizione dei patti e delle relative convenzioni”.

Insomma, il problema verrebbe dai piani alti, in un chilometrico scaricabarile che parte da Roma: una situazione che potrebbe sbloccarsi solo in seguito alle elezioni politiche di marzo. Ad ogni modo, assicura Frasca, una prima azione dell’amministrazione c’è stata: “su indicazione della stessa Prefettura, abbiamo proceduto in tempi record alla mappatura, già ultimata, dei siti (luoghi pubblici, immobili, anche privati) dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale, che versano in situazioni di abbandono o incuria ovvero siano interessati da fenomeni di reati predatori, al fine di predisporre, nel breve termine, una serie di controlli itineranti del territorio attraverso una convenzione con gli istituti di vigilanza”.

La sicurezza che, ovviamente, parte da questa attività di controllo, che “sarà un deterrente al proliferare della criminalità e della delinquenza e verrà spalmata sia nelle ore diurne che in quelle notturne”.

Un altra idea per implementare il controllo del territorio passa direttamente dal cittadino, con la predisposizione del nuovo servizio di “controllo del vicinato“. Spiega ancora Frasca: “i cittadini, in un’ottica di sicurezza partecipata, svolgeranno un’attività di mera osservazione, segnalando, attraverso i propri coordinatori, alle forze di Polizia situazioni di interesse, attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale. Entrambe queste misure necessitano di un’accurata organizzazione: rammento che dal 6 dicembre è passato poco più di un mese (feste comprese) e stiamo producendo il massimo sforzo per fare bene e in fretta”.

Il miglioramento della sicurezza cittadina passa inevitabilmente per la spesa prevista in questo ambito: parlando del prossimo bilancio (da approvare entro il 28 febbraio), Frasca premette che “ci saranno 40 mila euro destinati alla sicurezza. Negli ultimi anni sono stati accantonati 30 mila euro, che non sono mai stati spesi dalla scorsa Amministrazione”.

Una risposta anche sull’annoso tema della videosorveglianza: “è vero – ammette Frasca – avevo garantito che entro il 20 settembre il sistema sarebbe entrato nuovamente in funzione, ma mi sbagliavo. Tuttavia le responsabilità non vanno attribuite all’Amministrazione attuale. La ditta incaricata non è ancora riuscita a terminare i lavori, nonostante i solleciti. Un nostro tecnico specializzato sta seguendo l’iter che verrà ultimato entro questa settimana. Al momento sono attive 37 telecamere su 41. Fermo restando che a me questo impianto non pare tra i migliori, va fatto funzionare”.

Sui bivacchi invece “sono ottimista. Penso che l’inizio della rivitalizzazione del centro storico ne abbia ridotto la portata. In ogni caso, se verrà ritenuto utile, si potrà intervenire attraverso ordinanze sindacali”.

Insomma, sembra che quello della sicurezza continuo ad essere un tema centrale per l’amministrazione comunale santacrocese: “se per raggiungere gli obiettivi prefissati ci vorrà qualche mese in più, non casca il mondo, visto lo zero assoluto di chi ci ha preceduto. Sporcarsi le mani e toccare i problemi da vicino è un’arte meno raffinata, ma sicuramente più produttiva rispetto a quella utilizzata per screditare a mezzo stampa o sui social. Noi faremo il nostro, ma anche la prefettura sarà chiamata in causa. Spero che il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni Politiche, venga tirata una nuova linea di demarcazione e si proceda nella direzione del cambiamento”.

 

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