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Pista ciclabile a Marina di Ragusa, non rispetta le minime regole di sicurezza

Pista ciclabile a Marina di Ragusa, non rispetta le minime regole di sicurezza
giugno 15
15:58 2017

“Anche se non abbiamo condiviso il progetto della pista ciclabile per come è stato stravolto dall’Amministrazione Cinque Stelle, visto che è stato nei fatti modificato il percorso avviato a suo tempo dalla Giunta Dipasquale che aveva portato alla creazione di un elaborato senz’altro più sostenibile con le esigenze dell’intero lungomare Bisani e dell’area di Punta di Mola, ora che da un paio d’anni questa realtà esiste, sarebbe meglio curarla nella maniera dovuta visto che la stessa fa registrare parecchie zone d’ombra”. A dirlo sono il portavoce del movimento Territorio Ragusa, Emanuele Distefano, unitamente al responsabile per le problematiche di Marina, Giuseppe Occhipinti. “Non ci piace il fatto che – sottolineano entrambi – a distanza di qualche anno da quella inaugurazione in pompa magna, con la sceneggiata messa in campo da Giancarlo Cancelleri che inforcò una bicicletta per dimostrare la presunta bontà dell’opera pubblica in oggetto, la questione sicurezza sia stata completamente tralasciata. In particolare, nella parte pedonale, tra un muretto e l’altro, non esistono sistemi di ritenuta. Sono stati completamente eliminati, infatti, i tondini di ferro che dovrebbero preservare i pedoni e, a maggior ragione i ciclisti, da eventuali cadute. Un bambino, giocando, senza alcun tipo di ringhiera, può finire, nel caso sfugga al controllo dei genitori, nella scarpata sottostante, dove ci sono gli scogli, da un momento all’altro. E farsi parecchio male. E’ una cosa che bisogna assolutamente evitare. E per questo chiediamo all’attuale Amministrazione comunale, semmai fosse capace di comprendere la valenza della questione sicurezza, di procedere immediatamente a colmare le varie pecche esistenti, a maggior ragione in un periodo in cui i numeri delle presenze e l’affluenza è destinata irrimediabilmente a crescere approssimandosi l’estate. Bisogna monitorare per intero il tratto della pista ciclabile in questione e colmare le numerose carenze esistenti”.

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