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Peppe Calabrese (Pd) sulla mancanza di trasparenza a palazzo dell’Aquila

Peppe Calabrese (Pd) sulla mancanza di trasparenza a palazzo dell’Aquila
ottobre 14
12:57 2015

“I revisori dei conti delle istituzioni scolastiche sono stati nominati, dall’Amministrazione comunale di Ragusa, con il metodo della spartizione politica”. Lo dice Peppe Calabrese, dirigente regionale del Pd, spiegando che è finita da un pezzo l’era in cui il sindaco Piccitto, grillino e trasparente, in collaborazione con il suo movimento lanciava selezioni pubbliche ad ogni occasione. “Iniziò con gli assessori – dice Calabrese – ponendo alla guida di Ragusa persone totalmente impreparate a guidare un Comune come il nostro. Ma subito dopo ha avviato il metodo clientelare e della vicinanza politica, quello che utilizzano tutti, anche chi Piccitto e i Cinque stelle considerano poco trasparenti. Nei fatti, abbiamo visto modificare assessori “vincitori di concorso” con altri assessori nominati da Piccitto. Ovviamente la città si chiede perché il sindaco abbia scelto un cittadino di Comiso e un cittadino del Nord, che gira in bicicletta, per rimpolpare la sua squadra assessoriale, di fatto offendendo i numerosi ragusani pentastellati che avrebbero potuto ricoprire questi ruoli, soprattutto se consideriamo la scarsa incisività in materia di rifiuti e lavori pubblici (basta dare una occhiata alle strade e alla pulizia della città) che si può attribuire all’attività dei due assessori in questione. Aggiungiamo, inoltre, la nomina di soggetti politici che oggi siedono in Giunta e che fino a ieri militavano all’interno di veri e propri partiti. Persone degnissime, a mio modo di vedere le cose, ma che lo statuto dei Cinque stelle aveva escluso a priori. E potrei continuare con i dirigenti scelti la cui selezione avviene con gli stessi criteri della precedente amministrazione. Ma ciò che mi spinge a denunciare tutto questo riguarda l’ultima nomina che Piccitto ha fatto. Pur rispettando la norma, Piccitto, con determina sindacale 53 del 23 settembre 2015, ha designato a sua totale discrezione tre revisori dei conti per le istituzioni scolastiche. Può darsi che avrà fatto una selezione pure su questi e che a noi sia sfuggita, o può darsi che in fondo Piccitto non sia differente da tutti gli altri. È vero che l’articolo 4 comma 2 della legge regionale 32 del ‘94 esclude da tale competenza i Consigli comunali, ma di certo sarebbe stato più “trasparente” e innovativo fare passare tutto ciò almeno dal civico consesso”. “Resta il fatto – conclude Calabrese – che tra una nomina e l’altra, viste anche le alleanze che nascono, Piccitto e la sua maggioranza appaiono sempre meno grillini. Altro che rivoluzione pentastellata in quel di Ragusa”.

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