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Passalacqua: riSc(hio)atto alla grande

Passalacqua: riSc(hio)atto alla grande
Mar 05
20:42 2017

IMG_6822Naturalmente, può non essere oro tutto quello che luce; e naturalmente ci possono essere un milione di componenti per la straordinaria vittoria-quasi cappotto rifilata allo Schio la sera prima della partenza per Ekaterinburg, però sia ben chiaro che nulla può offuscare uno di quei successi che rimangono nella storia e ripagano di una parte “consistente” delle amarezze che le scledensi ci hanno costretto ad ingoiare. Proprio quelle stesse, un gruppo che a vederlo nei minuti finali ti veniva da chiedere se era tutto vero oppure se in campo c’era la controfigura delle titolari dello scudetto e (ahimè) anche della Coppa Italia. IMG_6821Poi scorgevi sul parquet Gatti (fischiatissima) e Bestagno, ti accorgevi della presenza di Macchi e Sottana e ti convincevi. Scherzi a parte, la differenza tra la supercorazzata che ha annientato Schio ed il battellino di salvataggio schiantato da Lucca appena una settimana prima è stata enorme: di conseguenza, evitando per carità di patria di chiedersi cosa ci sia sto alla base dell’avvilente figuraccia di Venezia, per la quale il presidente Gianstefano si è sentito costretto a chiedere scusa (bel gesto che gli fa onore) ai tifosi, chiediamoci invece cosa abbia motivato il cambiamento in positivo. Bravura di Gianni Recupido innanzitutto? Su questo non ci piove, e d’altronde non la abbiamo certo scoperta ieri sera, però onestamente è difficile pensare che in neppure una settimana possa avere operato il miracolo. Voglia di riscatto da parte delle ragazze? Non ci piove neppure su questo: se in semifinale becchi 32 punti da Lucca, che ne becca 14 in finale da Schio, e poi tu (asfaltata da Lucca)  riesci a rifilargli 26 polpette dal PalaMinardi, qualcosa avrai pure da spiegare ai tuoi tifosi: per prima cosa se hai sempre fatto tutto, e se lo hai fatto nel modo giusto, quanto ti era richiesto dal coach precedente. Cioè da Gianni Lambruschi, che non va dimenticato, che ha dato l’impostazione di base alla squadra e  con il quale sarebbe molto interessante farsi una bella chiacchierata prima o poi. Ritorniamo ai tifosi, quelli rimasti a casa e soprattutto quelli andati fino a Venezia, i quali, pure con tutto l’affetto e la buona volontà del mondo di comprendere e magari perdonare, hanno comunque diritto ad un come mai con un punto interrogativo grande come una casa. Inoltre, nel conto vanno sicuramente messe altre componenti: risalita obbligata dopo aver toccato il fondo, Schio in serata no proprio quando a te capita la serata super, un pizzico di buona sorte (finalmente), ecc. ecc.. Si, molto probabilmente ci sono tutte, e ci sarà anche dell’altro. Senza dubbio il presidente Gianstefano ci avrà riflettuto sopra a lungo quando ha perso la decisione di esonerare il tecnico preso un anno fa, ma le regole del gioco dicevano che toccava a lui pagare: anche perché se ci riflettiamo sopra anche noi,  dovremo convenire che è infinitamente più facile (e meno costoso) cambiare il tecnico piuttosto che la squadra. Bene, detto tutto questo, e fatti i più affettuosi e meritati auguri a Gianni Recupido, sottolinenado che è bellissimo vedere affidata ad un ragusano la squadra che rappresenta Ragusa, prepariamoci a gustarci in televisione la supersfida bis di domenica a Napoli: dove, sulla panchina dei padroni di casa, siede Nino Molino. Certo, ricordiamo, ma proprio per questo forza aquile, e forza “nuovo” Gianni!.  Tabellino: Passalacqua Ragusa -Famila Wuber Schio 78-52. PARZIALI: 18/15-36/28-58/41 — RAGUSA: Larkins,18 Nicholls 9, Consolini 15, Gorini 11, Valerio, Spreafico 6, Formica 11, Bagnara, Brunetti 2, Vanloo 6 Allenatore Recupido – SCHIO: Martinez 3, Bestagno 7, Gatti 2, Miyem, Tagliamento 1, Anderson 16, Masciadri 2, Zandalasini 5, Sottana 9, Ress 2, Macchi 5. Allenatore Procaccini – ARBITRI: Saraceni di Bologna, Piarantozzi di Ascoli Piceno e Azami di Bologna. PARZIALI: 18/15-36/28-58/41. Foto Alessio Mauro

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