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Passalacqua: dopo il “colpo” a Schio, si parte alla pari per la prima al PalaMinardi

Passalacqua: dopo il “colpo” a Schio, si parte alla pari per la prima al PalaMinardi
aprile 21
20:24 2017

La Passalacqua si presenta a gara tre, prima delle due gare “comunque “, magico effetto dell’impresa di Schio, avendo acquisito alcune  certezze: che l’attraversamento del guado verso la finale scudetto è appena iniziata, che la parte di fiume ancora da superare è ancora più difficile di quella già superata e che si troverà di fronte le campionesse in carica in versione più determinata e rabbiosa che mai. Ma nello stesso tempo si presenta anche carica al punto giusto, cosciente delle sue grandi potenzialità già ampiamente dimostrate in gara due a Schio, e convinta, a ragione, di potersela giocare alla pari. Anche perché, ultima ma certo non meno importante certezza, sa che potrà contare sul suo pubblico come sesta giocatrice: un pubblico atteso in gran numero e chiamato ad un supporto totale, caldo e costante per l’intera gara. Sia chiaro, cori e resto sono molto belli anche prima del via, ma quello che conta davvero è farne la continua colonna sonora della partita, facendo capire alle avversarie che ragazze in maglia biancoverde e spettatori sulle tribune sono una cosa sola. Coloro che non andranno al campo, potranno vedere gara tre, la prima delle due di fila al PalaMinardi (ore 20,30 – arbitri Pepponi di Spello, Caruso di Pavia e Castiglione di Palermo), grazie alla consueta diretta streaming sul sito della Lega Basket Femminile: la telecronaca annunciata in “leggera” differita su Sport Italia andrà in onda in effetti alle 22 (all’anima della differita leggera). Dopo il ritorno a Ragusa nel pomeriggio di giovedì, coach Gianni Recupido, insieme con l’assistant coach Maurizio Ferrara, ha preparato con la massima attenzione la gara, visionando e “sezionando” ogni dettaglio della prestazione di Schio: gli acciacchi posto partita ci sono ma sono di poco ponto, per cui potrà schierare la squadra al completo, ovviamente lasciando in tribuna una delle quattro straniere. (Foto Alessio Mauro)

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