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Passalacqua: anche al ritorno Schio troppo forte, ma la storia è ancora lunga

Passalacqua: anche al ritorno Schio troppo forte, ma la storia è ancora lunga
Febbraio 04
11:10 2018

Contro Schio, pur con l’innegabile tanta buona volontà e impegno delle biancoverdi, sostenute finalmente da un buon pubblico, non c’è stato proprio nulla da fare. La superiorità delle scledensi, guidate da Yacoubou e con Anderson dal solito, terrificante, rendimento, è stata netta già da poco dopo l’inizio della seconda frazione, anche se ha dovuto attendere l’ultimo secondo prima del riposo lungo per superare la doppia cifra. Nelle altre due frazioni, nonostante i tentativi di rimonta (o almeno di riaprire la gara)  il divario si è ancora ampliato, e solo grazie ad un buon break finale (aiutato dal logico rilassamento delle vicentine) alla fine è rientrato in termini tutto sommato accettabili. Purtroppo, anche la nuova “volta” della sfida con Schio ha dimostrato che la Passalacqua di questa stagione può essere (e molto spesso lo è) alla pari di chiunque se tutte si esprimono al massimo livello: se qualche elemento rende meno di quanto ci si attenda, contro squadre che hanno dieci titolari dieci in panchina (più qualcuna fuori) i cali e i momenti di buio diventano inevitabili. Il che, anche quando la squadra riesce a limitare la durata e la portata dei black out contenendo gli effetti negativi, rende molto, troppo  complicato il compito da svolgere. Ad una giornata dal termine della regular season, a meno di imprevedibili cataclismi a Battipaglia, si possono anche tirare le prime somme di una stagione partita male, segnata da una serie di problemi fisici e da una “discutibile” lunga squalifica, che dopo aver toccato il fondo con il sesto posto, ha visto la Passalacqua risalire fino alla terza posizione: non male, anzi, in una stagione di transizione, a maggior ragione se vi si aggiunge l’eccellente comportamento in EuroCup. Naturalmente quanto fatto non deve bastare: il terzo posto “recuperato” deve essere la base, il buon punto di partenza per la fase ad orologio e per i play off. E sosta per la Nazionale, con Gorini, Consolini e Formica in azzurro, può aiutare molto a ricaricare le batterie, riannodare qualche filo e perfezionare tattiche e schemi. Sapendo che si può fare ancora meglio e che ci si deve, comunque, assolutamente provare. Anche se la strada non è certo in discesa: anzi.. Passalacqua Ragusa 65 -Famila Wuber Schio 78  – PARZIALI 19/19 – 9/20 – 18/22 – 19/17 — RAGUSA: Consolini 3, Gorini 10, Spreafico 3, Formica 4, Stroscio ne, Rimi ne, Miccoli ne, Soli, Bongiorno ne, Hamby 17, Kuster 6, Ndour 22. Allenatore Recupido — SCHIO: Yacoubou 21, Gatti 3, Miyem 10, Tagliamento 3, Anderson 20, Masciadri, Zandalasini 5, Ngo Ndjock, Macchi 10, Dotto 6. Allenatore Vincent. — ARBITRI: D’’Amato di Roma, Radaelli di Rho e Ferrara di Ferrara

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