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Nuovi modelli. Ma quando?

Nuovi modelli. Ma quando?
maggio 13
00:03 2014

Un nuovo modello di sviluppo che parte dai Centri Commerciali Naturali passando dalle Camere di Commercio per un rilancio economico sinergico. Questo è quello che è emerso dal Forum 2014 dei Centri Commerciali Naturali Val di Noto – UNESCO Sicilia 2020 che si è avuto lo scorso 10 maggio a Scicli, presso il salone delle feste di Palazzo Busacca, al quale hanno preso parte numerosi Centri Commerciali Naturali del Sud Est, dei Distretti Turistici e dei GAL (Gruppi d’Azione Locale) provenienti da Agrigento, Etna e Lipari, Catania, Ragusa, Modica, Caltanissetta, Caltagirone e Scicli la Camera di Commercio di Ragusa, e l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive.
Il Forum, è stato promosso dai CCN Siclis e Donnalucata che hanno voluto fortemente che questo appuntamento rilanciasse un sistema di “rete di reti” tra i vari CCN, a partire da Scicli, una realtà che ha le potenzialità culturali per cucire un modello di sviluppo territoriale come un vestito su misura.
È stato affrontato il tema dello sviluppo, della crescita sociale ed economica territoriale puntando l’attenzione alle linee guida per accedere alla nuova programmazione europea 2014-2020 e come fare spesa e bene.
Il Forum, moderato dalla giornalista Caterina Gurrieri, si è aperto con il benvenuto di Giovanni Bracchini, presidente del CCN Siclis, del Sindaco di Scicli Franco Susino che ha aperto le porte del palazzo di città per concertare e lavorare insieme per la città, e degli interventi augurali degli Onorevoli Nello Di Pasquale, che ha manifestato la volontà certa di questo Governo Regionale a spendere i fondi previsti e a dialogare con i CCN per accelerare lenta burocrazia, e dell’ Onorevole Orazio Ragusa che ha ribadito il suo impegno per i CCN, e il suo supporto anche attraverso la commissione europea di cui è membro all’ Assemblea Regionale Siciliana, per attuare la concertazione necessaria con i territori, affinché non vengano vanificate queste enormi risorse.
Carmelo Arezzo, segretario della Camera di Commercio di Ragusa ha lanciato un forte grido affinchè la Camera di Commercio di Ragusa possa finalmente a breve tornare a vivere una situazione di normalità senza passare da un commissario all’altro che, per quanto competenti, rischiano di non vivere la dimensione territoriale e di non gestire al meglio la cabina di regia dello sviluppo Ragusano. Ha reso noto diverse attività in itinere come la partecipazione del bando sulle eccellenze del made in Italy che destineranno due borse di studio di €6000 a giovani selezionati per la promozione dell’immagine e delle potenzialità di due prodotti tipici DOP dell’agroalimentare ragusani.
Fondamentale la presenza del direttore Alessandro Ferrara, dell’Assessorato delle Attività Produttive, che ha evidenziato le problematiche esistenti, l’irregolarità del DURC aziendale e la lentezza delle procedure burocratiche che spesso hanno un peso insopportabile nella gestione dei tempi e dell’erogazione dei fondi,
questioni alla quale bisogna trovare una soluzione.

Forte anche il messaggio di Marcellino Seminara, del GAL Kalat, che ha sostenuto l’importanza delle procedure e della loro tempistiche perchè il rischio di fare cattedrali nel deserto è sempre molto alto e bisogna cercare sia di spendere i fondi per le esigenze vere del territorio affinchè si crei davvero una crescita territoriale ed i progetti diventano collante tra pubblico e privato. Come nel caso del Polo Commerciale di Modica , una scommessa, racconta Giorgio Moncada, dove la diffidenza e la difficoltà iniziale di mettere insieme i vari commercianti, è stata vinta credendo fortemente nell’importanza del progetto alla quale in pochi credevano ma che ha portato benefici a tutti.
Uno strumento da attuare immediatamente sarà Ragusa2020 e Scicli2020, come spiega Roberto Allegrezza manager Rete Val di noto, come garanzia di partecipazione, informazione e progettazione dei nuovi fondi. Lo stesso rafforza il rilancio del ruolo delle Camere di Commercio come nuove agenzie di sviluppo insieme ai CCN nelle città ed addirittura nelle vie dei quartieri.
Altra testimonianza di networking viene esposta da Enzo Camilleri del Distretto Turistico Valle dei Templi e del CCN di Agrigento, che ha sottolineato l’importanza delle organizzazioni in rete e dell’armonia di un progetto che si sviluppa delle diverse realtà siciliane. Camilleri inoltre ha sottolineato l’insostenibilità dei
tempi lunghi ed incerti e la variabilità delle somme che passano da una cifra all’altra e sempre a ribasso.

Importanti anche le esperienze dirette dei vari presidenti dei CCN di Catania presenti al Forum con il presidente Domenico Ferraguto con i quali si è subito intrapreso un percorso di collaborazione che va da Catania-Siracusa-Ragusa, a partire dai singoli centri storici che detengono in se valori inarrestabili per vivere una lunga vita.
Ci pensa Marianna Buscema, presidente del CCN Donnalucata, a sintetizzare i vari interventi del Forum, esprimendo la soddisfazione la presenza di numerosi operatori esperti, segno di un lavoro che va nella giusta direzione quella cioè di creare “rete di reti”, sinergia tra le varie esperienze perchè solo insieme si può davvero riuscire a sconfiggere la crisi che prima di essere economica è di fiducia verso i modelli di sviluppo futuro.
Al termine dell’incontro Bartolo Mililli della Confeserfidi che si è presentato con lo slogan “rottamiamo la tristezza” parlando del “Programma Jeremie” che eroga fondi per le imprese a vantaggiosi tassi di interesse ha siglato un accordo tra i CCN di Scicli e Donnalucata e la Confeserfidi per la diffusione e l’applicazione del programma Jeremie mettendo a disposizione delle aziende aderenti ai CCN più di un milione di euro facilmente erogabili per le attività che vogliono continuare a crescere.
Addetto Stampa

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