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Passalacqua: novanta secondi da brivido, poi è finale scudetto

Passalacqua: novanta secondi da brivido, poi è finale scudetto
Mag 01
10:24 2018

Epiche, monumentali, combattive fino all’ultimo tiro dell’ultimo istante di gara 5, e meritatamente in finale scudetto. In semifinale la Passalacqua riesce per ben due volte a violare il PalaTaliercio e conquista la terza finale nei cinque campionati di serie A1 della sua storia: anche questa volta, come nelle due occasioni precedenti, sarà opposta al Famila wuber Schio. Come nelle prime quattro gare con la Reyer Umana Venezia, il match, che, comunque sarebbe andata avrebbe deciso la seconda squadra finalista del campionato 2017/2018, è stato ancora una volta all’insegna dell’assoluto equilibrio. Le ragazze di coach Gianni Recupido sono rimaste sempre lì, attaccate alla partita, anche quando per ben due volte sono andate sotto di 9 lunghezze (la seconda volta addirittura nell’ultimo quarto), senza mai disunirsi. Alla fine, nel più classico dei finali punto a punto, che ha perfino proposto il secondo libero di Jessica Kuster volutamente sbagliato per guadagnare tempo (calcolo errato, perché non avendo preso il ferro il cronometro non è andato avanti),  la Passalacqua è riuscita a spuntarla, di una sola lunghezza (55-56) ed è stata giusta e meritatissima festa grande. Gara uno con Schio, che si presenta alla finale molto più riposato avendo giocato solo quattro incontri di semifinale,  è in programma giorno 3 maggio (ore 20,30) al Palaromare. Il calendario completo (si gioca al meglio di cinque gare) prevede gara due ancora a Schio, sabato 5 alle 18; gara tre martedì 8 al PalaMinardi alle 20,30,  gara quattro giovedì 10 alle 19 ed eventuale bella domenica 13 a Schio alle 20,00.  “Grande contentezza e grande soddisfazione – ha affermato nel dopo gara coach Gianni Recupido – è stata la più bella e la più equilibrata serie che ricordi. Meritavano entrambe le squadre, dunque grandissimi complimenti a Venezia e al suo allenatore, perché è stato un confronto bellissimo e lealissimo. Nello spogliatoio alle ragazze avevo detto che ero orgoglioso di come siamo diventati una squadra in questa parte del campionato e che avrei voluto fortemente condividere con loro questi momenti nei prossimi dieci giorni. Ed è un piacere andare a giocarci questa finale. Ovviamente devo anche sottolineare che questi playoff sono stati purtroppo organizzati in maniera quantomeno discutibile, perché da una parte dobbiamo lanciare lo spot del basket femminile ma poi facciamo giocare le donne ogni due giorni:  col risultato che domani noi torniamo a Ragusa e poi il giorno dopo ripartiamo per Schio (ma anche Venezia avrebbe avuto lo stesso problema, anche se non avrebbe dovuto viaggiare). Bisogna che la Lega si impegni e si adoperi di più per programmare molto meglio le date dei playoff, ovviamente rispettando le squadre che fanno le finali di coppa. Per il resto questa sera è stata una partita super in difesa, mentre gli attacchi sono andati molto male. Le ragazze non hanno mai mollato nemmeno nei momenti più difficili, e questo mi inorgoglisce davvero tanto. In pratica non avremo tempo per preparare la partita di giorno 3 ma non cerchiamo scuse; perché andremo a giocare per come sappiamo”.

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