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Nota dei cinque consiglieri ricorrenti in merito alla sentenza del TAR

Nota dei cinque consiglieri ricorrenti in merito alla sentenza del TAR
ottobre 06
16:49 2017

Riportiamo la nota dei consiglieri d’opposizione Giovanni Iacono, Carmelo Ialacqua, Giorgio Massari, Sonia Migliore e Manuela Licitra in merito alla sentenza del TAR di Catania riguardante il loro ricorso sulle variazioni di bilancio 2016 operate dall’amministrazione Piccitto. Riteniamo opportuno, viste le forzate e interessate letture che ne sono state date, chiarire il letterale significato della sentenza del TAR di Catania in merito al nostro ricorso riguardante le famigerate variazioni d’urgenza del dicembre 2016, prima non ratificate e dopo pochissimi giorni ‘riesumate’ e approvate dai consiglieri 5 stelle. E’ bene specificare che: 1) i giudici del TAR non hanno dato ragione o torto a nessuno: anzi emerge proprio che l’amministrazione per evitare disperatamente di perdere, ha cercato di sanare le variazioni 2016 con gli atti di bilancio 2017; 2) i giudici del TAR hanno, testualmente, detto: “…il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse in ragione dell’avvenuta approvazione, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del 6 luglio 2017, del nuovo bilancio di previsione dell’ente relativo al biennio 2017-2019…’. Per cui, in sostanza, il TAR ha ritenuto ‘…il superamento, di fatto, delle variazioni di bilancio ivi operate’; 3) i giudici del TAR hanno soltanto deciso di ‘non decidere’. Per il Tar, la sopravvenuta approvazione di bilancio 2017-2019 del 6 luglio 2017 fa venir meno le illegittimità delle variazioni del 2016 da noi denunciate. Tra le tante domande naturali, ne vien fuori una semplice e spontanea: “se il TAR si fosse riunito prima del 6 luglio 2017, come si sarebbe pronunciato dato che non vi era  ancora alcuna ‘nuova deliberazione’ che sanava?”. E ancora: ‘come può un bilancio che riguarda annualità successive, far venire meno l’interesse per il bilancio 2016 oggetto del ricorso?. E’ la riprova che i giudici non sono nemmeno entrati nel merito. I giudici riportano testualmente l’art. 5 dell’art. 175 del TUEL, che impone ai Consiglieri di votare le variazioni ‘nei soli limiti dei rapporti sorti e delle obbligazioni scaturenti dalle suddette deliberazioni’. Quindi proprio il motivo del nostro ricorso. Quali erano e a quanto ammontavano i ‘rapporti sorti e le obbligazioni’ che avevano imposto l’urgenza delle variazioni? Ai consiglieri non è stato MAI fatto sapere: e ricordiamo a tutti che si tratta di oltre 20 milioni di euro di variazioni di bilancio. Nel mezzo, tante delibere ‘gonfiate’ di costi e il ‘bombardamento” di determine con i contributi a pioggia per feste e spettacoli effettuate il 16 dicembre 2016: il giorno di ‘approvazione’ in consiglio, poi rivelatosi il giorno di ‘bocciatura’ delle variazioni in Consiglio. Nella foga propagandistica e polemica, qualcuno, ridicolmente e in malafede, ci ha accusati anche di aver provocato un danno economico alla collettività. In realtà, i consiglieri ricorrenti meritano un grandissimo plauso dai cittadini liberi e onesti di Ragusa, perché hanno condotto una battaglia in difesa delle regole, del diritto, della trasparenza e della democrazia. Che hanno fatto pagando di tasca propria! Abbiamo citato in giudizio i consiglieri 5 stelle che, baldanzosi e tronfi, in consiglio avevano anche ‘proclamato”che ci avrebbero ‘pagato loro il ricorso’. Invece, non solo ‘campa cavallo che i 5 stelle si eclissano’, ma hanno anche ‘caricato’ interamente la loro difesa a carico delle casse comunali. Di sicuro non possiamo ritenerci soddisfatti. Perché se è vero che non ha vinto nessuno e che non abbiamo perso, è anche vero che ci attendavamo una posizione non neutra del TAR: che invece ha ritenuto di non decidere, per ‘sopravvenuto difetto di interesse’. Di conseguenza,convinti delle nostre buone ragioni a presidio della funzione e del ruolo di controllo e ispettivo del massimo consesso cittadino, per oggi e per chi verrà dopo, noi non intendiamo fermarci al ‘pareggio’. Per cui intendiamo proseguire perché siano affermate la verità e la correttezza procedurale.

 

 

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