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Non ci resta che … ridere….

Feb 18
14:09 2013

Non_ci_resta_che_piangere_-_dvdIbla sta morendo. A dirlo sono i tanti commercianti del centro storico che, in questo periodo invernale, sembra un quartiere completamente abbandonato. Di chi è la colpa? Il maltempo, il freddo certamente  ma l’amministrazione ci mette tanto del suo. Prima di tutto il blocco del traffico nel fine settimana. La vecchia città viene blindata a partire dalle ore 20. o0 ed in questi periodi non sembra una soluzione intelligente. Nei giorni scorsi si sono incontrati alcuni commercianti guidati dal presidente Ascom Sorbo, con il comandante dei VVUU Puglisi ma non si è presa nessuna decisione in attesa della posizione  del Commissario. Ora la questione è semplice. Ibla deve essere zona pedonale per tutti i motivi che conosciamo  ma sarebbe bene dare una deroga, ad esempio, per i mesi invernali. Infatti sta accadendo uno strano fenomeno che deve trovare una soluzione. I ragusani, la sera di venerdi e sabato, preferiscono andare in altre località dove è più facile trovare posteggio e possono fare una passeggiata senza problemi di non trovare più la propria auto. Perchè è proprio questo che succede. Dopo aver messo le transenne i vigili urbani che fanno il loro lavoro   sembrano troppo ligi al dovere nel contravvenzionare e far portare via le auto in divieto.  Questa in definitiva è la denuncia dei cittadini che operano ad Ibla e vedono, in questi periodi, che il centro è praticamente deserto.  E’ successo ieri sera e le altre sere ancora mentre gruppi  di ragusani vanno a cena a Modica o a Pozzallo. Libertà di scelta non c’è dubbio ma diamo ai ragusani la possibilità di  scegliere a parità di servizi. Quale è allora la soluzione che si può prospettare al Commissario Rizza. Una deroga alla ZTL fino a dopo Pasqua in attesa della bella stagione e dei turisti. E poi mancano anche alcuni servizi essenziali. Ad esempio non ci sono cartine del centro storico. Abbiamo già detto che questo è un servizio che il comune deve dare a tutti gli esercenti di Ibla. Dagli alberghi ai negozi, ai tabacchini che svolgono, insieme,  un ruolo importantissimo per l’informazione turistica. Non è possibile che al comune non ci siano i soldi per una ristampa delle piantine topografiche  della città.  E poi c’è la questione dei bus urbani. A Ibla la fermata è aleatoria. In pratica non si sa dove sia  con esattezza  perchè non è segnalata adeguatamente. Non c’è una pensilina ne per la pioggia ne per il sole. Nessuno sa gli orari esatti e tanto meno i turisti che, impunemente, si sono  avventurati nel centro storico ma che non vogliono risalire la città a piedi.  Insomma, come abbiamo detto in più occasioni, di turismo tutti ne parlano e tutti sono esperti ma non esiste una programmazione adeguata e a misura di turista.  Insomma la verità è che, contrariamente al famoso film  della locandina, a noi   non  resta che ridere di fronte ad una strategica distruzione di quanto di buono era stato fatto per il centro storico che paradossalmente muore per le sue stesse colpe.

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