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In mostra alle Quam Federica Gisana, Rossana Taormina e il loro ‘modello di plasticità lirica’

In mostra alle Quam Federica Gisana, Rossana Taormina e il loro ‘modello di plasticità lirica’
Mar 26
11:02 2018

Una doppia mostra tutta da godere: ieri sera si è inaugurata a Scicli “By the wind”, la doppia personale di Federica Gisana e Rossana Taormina, accolta con il calore del fedele e attento pubblico delle Quam. Così il curatore Antonio Sarnari: “la mostra è una ricerca-omaggio alla ‘plasticità lirica in pittura, un modello di densità prospettica, con radici linguistiche diametralmente opposte tra le due autrici siciliane”.

Si comincia con le grandi mappe nautiche di Rossana Taormina, recuperate con cura da rigattieri e antiquari di tutta la Sicilia, poi restituite al valore culturale con l’intervento pittorico, intenso e sensibile. Un’azione con cui il distacco dalla carta, i suoi segni matematici e la sua funzione ormai esaurita, garantiscono lo spazio prospettico di relazione con l’etere, un volume che la dimensione mappa non avrebbe, generata a livello cerebrale, che ammanta la ragione di sentimento e sensazione di vuoto.

Questo nuovo ciclo, titolato “Deriva”, è una grande azione pittorico-linguistica, di relazione tra un “oggetto che ha esaurito la sua funzione” e che al contempo vuole recuperare la sua dignità sociale, tornare ad essere in qualche modo attuale ed acquisire un nuovo valore linguistico e culturale. Una ricerca, quella di Rossana Taormina, che ci aveva già stupito, ma che ogni volta rinnova, con nuove intuizioni e sfaccettature.

Si continua con una lunga galleria di pitture di Federica Gisana, in cui il mondo sospeso di paracadutisti, e i frammenti di colori in caduta libera, strutturano tele di forte impatto plastico e cromatico.

Opere che fanno emergere i soggetti, profili scomposti in penombra, da un fluido rigato di colori. Un processo equivalente alla stessa ricerca dell’autrice modicana, che ha attraversato l’ambito del disegno, per poi incidere le tele con lo stesso rigore del segno; in una sequenza di annegamento della figura umana nel fluido pittorico, oggi sempre più presente e intenso. Una ricerca che ha infine condotto a concentrarsi sullo sfondo teatrale dei soggetti precedenti, in cui protagonista è divenuto l’etere, ricco e colorato, con la sua assenza di gravità. Un ambiente che ricorda quasi una nebulosa, con la sua profondità e ricchezza cromatica, in cui è stata brillantemente tradotta la visione in caduta libera, fatta di linee e colori disciolti nell’adrenalina.

La doppia mostra rimarrà aperta fino al primo maggio, con apertura anche nel pomeriggio dei festivi. L’ingresso è gratuito e in galleria sarà possibile richiedere gratuitamente i due libretti delle mostre personali, con i testi integrali del curatore, editi Tecnica Mista.

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