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Modica, si studia il REI “reddito di inclusione”

Modica, si studia il REI “reddito di inclusione”
novembre 29
11:24 2017

Una giornata dedicata ad una delle grandi novità fiscali del 2018: lunedì 4 dicembre a Modica (presso l’Auditorium “Pietro Floridia”), a partire dalle 9:30, rappresentanti dei comuni e dei distretti socio-sanitari presenti sul territorio di Ragusa e Siracusa approfondiranno la conoscenza del REI (il nuovo reddito di inclusione).

Il REI andrebbe a sostituire il SIA (Sostegno per inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione); tuttavia, benché non sia ancora entrato in vigore, il REI ha da subito suscitato alcuni dubbi fra gli operatori del settore Servizi Sociali.

Dubbi che si sono quindi palesati nella richiesta di chiarimenti posta dagli assessori ai Servizi Sociali dei comuni di zona all’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del lavoro, affinché la transizione venga affrontata con regolarità, trasparenza e certezza per le singole pratiche che nei fatti contrastano la condizione dei nuclei familiari meno fortunati.

Un processo di chiarimenti che potrebbe svilupparsi su più giornate di approfondimento, organizzate dal dipartimento regionale della Famiglia e dei Servizi Sociali, in unione a quello del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento e delle attività formative con l’INPS.

Lunedì 4 dicembre, un primo incontro (per l’appunto quello di Modica) vorrà essere una prima occasione per fare chiarezza.

Che cos’è il REI?

Come accennato già da noi in ottobre, in occasione di un approfondimento in merito ai salari minimi in Europa e in Italia, il REI (nuovo reddito di inclusione sociale) è la nuova politica assistenziale messa in campo dal governo, e che si baserebbe sul calcolo dei valori che determinano l’ISEE. Infatti, accederanno al REI coloro il cui ISEE non superi i 6.000 euro, con precedenza alle famiglie con a carico figli minori e disabili.

Una strategia con cui il governo ha programmato di poter arrivare in aiuto di quasi due milioni di italiane, per un totale (nei migliori calcoli) di circa 500.000 famiglie

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