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Minaccia di darsi fuoco davanti al Provveditorato agli Studi

settembre 19
18:26 2013

volante-poliziaGli uomini della Squadra Volanti di Ragusa  sono intervenuti presso il Provveditorato agli Studi di Ragusa in quanto era stata segnalata la presenza di un uomo che aveva un bidone in mano pieno di benzina e minacciava di darsi fuoco se non fosse stato assunto come collaboratore scolastico.
Gli agenti intervenuti, cercavano di tranquillizzare l’uomo instaurando un dialogo con lui, ma questi non si faceva avvicinare poiché con un accendino in mano minacciava gli operatori di darsi fuoco. Nonostante i ripetuti inviti alla calma, l’uomo apriva il bidone e si cospargeva di benzina, sia in testa che nel resto del corpo impregnando tutti i vestiti.
Gli agenti in attesa dell’ausilio dei Vigili del Fuoco e del 118, continuavano a dialogare con l’uomo ma questi riferiva di problematiche giudiziarie in merito ad un mancatato rinnovo del contratto come collaboratore scolastico.
Purtroppo l’uomo perdeva sempre più lucidità e da un momento all’altro poteva compiere l’insano gesto mediante l’utilizzo dell’accendino che teneva nella mano destra. Sul posto si trovavano anche gli agenti della Polizia Provinciale, ai quali veniva fatto intendere di aggirare l’uomo alle spalle e tenersi pronti ad intervenire.
Nelle more dell’intervento i Vigili del Fuoco mettevano in sicurezza la zona già circoscritta e gettavano acqua per scongiurare le conseguenze nefaste dell’innesco. L’agente che gestiva l’intervento approfittando della distrazione dell’uomo durante l’intervento del 115, carpendo che la situazione stava per degenerare, faceva segno all’altro operatore della Polizia di Stato ed all’agente della Polizia Provinciale di intervenire e con mossa fulminea, riuscivano a bloccare la mano che teneva l’accendino e quella con il bidone di benzina; nonostante la resistenza dell’uomo, gli uomini della Squadra Volanti e gli agenti della Polizia Provinciale riuscivano a immobilizzare l’uomo ed a condurlo in Questura per gli accertamenti di rito. L’uomo di 52 anni, originario di Chiaramonte Gulfi, al momento disoccupato, veniva assistito e fatto detergere per i litri di benzina che si era gettato addosso. Una volta cambiati gli indumenti e terminata la fase più acuta di disagio psichico, veniva condotto presso la propria abitazione.

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