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Metropolitana di superficie: dato che 18 milioni sono già finanziati….

Metropolitana di superficie: dato che 18 milioni sono già finanziati….
ottobre 06
18:16 2017

Cinque stazioni non sono certo sufficienti, ma c’è un progetto già finanziato dal Governo con 18 milioni di euro: per cui è comunque meglio iniziare, provando ad apportare “in itinere” le indispensabili fermate in via Paestum, zona Asi. Il concetto, nel complesso da condividere, ha caratterizzato l’incontro al “Prima Classe”, promosso dalla Società per la mobilità alternativa (SMA), cui hanno preso parte anche il sindaco Piccitto,e i tecnici del Comune, ing. Michele Scarpulla e ing. Giuseppe Corallo. Un incontro atteso da tempo, come ricorda il presidente Sma Franco Cilia, nel quale “abbiamo potuto constatare l’entusiasmo della gente, che ha partecipato in misura notevole per conoscere più da vicino un’opportunità da sfruttare al meglio sul fronte della mobilità alternativa”. Le cinque stazioni previste, illustrate nelle tavole esposte, sono: Ibla (da collegare al Giardino ibleo tramite una funivia), zona Carmine, piazza del Popolo, viale Colajanni angolo via Torricelli e Cisternazzi, all’altezza del nuovo ospedale. In più c’è la fermata di Donnafugata, che però non prevede opere da eseguire. A parere del Comune, la progettazione delle stazioni toccherebbe a Rfi: a palazzo dell’Aquila toccherebbe, invece, progettare la realizzazione della funivia a Ibla, l’ascensore inclinato dalla stazione del Carmine alla piazza omonima e l’ascensore verticale tra la stessa stazione e largo San Paolo. Possibile ovviare al (molto) probabile ritardo dei tempi di progettazione, dato che la convenzione tra Comune e Rfi è ancora da firmare. Altro oggetto di discussione, lo scalo merci di piazza Stazione, area di 15.000 mq. al centro della città e con destinazione verde pubblico, messa in vendita da Rfi a meno di 1 milione di euro. Il Comune potrebbe acquistarla per farne, tra l’altro, la stazione autobus, un punto di bike sharing e, in generale, una zona di scambio per la mobilità alternativa: a tutto ciò potrebbero aggiungersi sottopassi e cavalcavia, che ridurrebbero le distanze pedonali in città favorendo un accesso più rapido e comodo alle stazioni. “Ma – ammette il presidente Cilia – bisognerà prima riuscire a convincere la cittadinanza dell’utilità della metropolitana, che attraversa quartieri popolati come Cozzo Corrado, Palazzello, Pendente. Senza dubbio è fondamentale realizzare almeno due stazioni in più, però intanto si parta con la realizzazione operativa del progetto e poi si vedrà come provvedere ai due innesti in questione. Nei  prossimi giorni riunirò il Cda della Sma per dar notizia degli ulteriori passi in avanti compiuti”.

 

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