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Mercoledì sera per “Marina non dimentica” incontro con l’autore di “Anticorruzione pop”

Mercoledì sera per “Marina non dimentica” incontro con l’autore di “Anticorruzione pop”
luglio 17
15:14 2017

Venticinque anni fa la strage di via D’Amelio, nella quale persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della scorta: tra i tanti eventi commemorativi previsti in tutta Italia, di indubbio rilievo la manifestazione di mercoledì 19 “Marina di Ragusa non dimentica – 1992/2017 – in cammino sui passi di Paolo Borsellino”, giunta quest’anno alla sesta edizione. Organizzata dal Comitato cittadino dei movimenti e associazioni giovanili, e sostenuta dal Comune di Ragusa, l’edizione 2017 si articolerà in una fiaccolata, con via dato alle 22 da piazza Duca degli Abruzzi, che attraverso il lungomare Andrea Doria giungerà fino a piazza Malta, sede fissata per l’incontro-intervista con Leonardo Ferrante, referente nazionale del settore Anticorruzione civica e cittadinanza monitorante delle associazioni Libera e Gruppo Abele, e autore, insieme con Alberto Vannucci, del libro “Anticorruzione pop”. Disponibile nel banchetto che sarà allestito dagli organizzatori in piazza Malta insieme col banchetto di “libera”, il volume di Leonardo Ferrante costituisce un primo, valido tentativo di connettere riflessioni, modelli, analisi e proposte finora sviluppate indipendentemente le une dalle altre, ma in effetti unite dal comune bisogno di mettere fine, come conseguenza di un’azione popolare diffusa sul territorio, al sistema corruttivo che mina la base stessa del nostro Paese. All’iniziativa in calendario a Marina di Ragusa partecipano le associazioni Libera, Youpolis, Generazione Zero, Consulta provinciale studentesca, Orizzonte, Pastorale giovanile della Diocesi di Ragusa e i ragazzi della Fuci. Come ricordato dalla prof.ssa Concetta Petralito, una delle promotrici dell’evento, “è importante che Ragusa sia presente in questo momento storico e che lo sia con la partecipazione di tanti giovani . L’ignavia è il terreno su cui la mafia semina i suoi frutti amari e noi dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale per avere istituzionalizzato questa nostra attività: senza il suo sostegno, tutto ciò non sarebbe stato possibile”.

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