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Mancavano le certificazioni di provenienza: azienda agricola chiusa a Vittoria

Mancavano le certificazioni di provenienza: azienda agricola chiusa a Vittoria
maggio 05
11:58 2016

Ben 35.000 chili di prodotti agricoli di dubbia provenienza sono stati confiscati ieri ad un’azienda agricola del vittoriese; stando a quanto affermato dagli inquirenti, mancavano le dovute certificazioni per la merce. Oltretutto, quasi la metà degli impiegati erano lavoratori in nero. All’azienda, sita in contrada Pozzo Bollente, è stata sospesa l’attività commerciale.

L’operazione è stata svolta dalla polizia, in coordinamento al corpo forestale e all’Ispettorato Centrale della tutela della qualità: attività info-investigative della Polizia di Stato avevano permesso di appurare che con molta probabilità, i prodotti commercializzati dall’azienda non erano in alcun modo tracciati, ovvero non era possibile stabilire se ciò che veniva venduto alla grande distribuzione fosse realmente coltivato in territori della provincia di Ragusa o limitrofi ad essa, a discapito sia dei consumatori che dei coltivatori iblei che più volte avevano lamentato l’importazione ed immissione illecita di prodotti extracomunitari.

Ecco i prodotti incriminati: 30.080 chili di pomodoro, 1.200 di cetrioli, 710 di zucchine, 2.290 chili di pomodoro (tipo piccadilly), 1.200 chili di finocchi. Nel corso dell’operazione è dovuta intervenire anche l’Asp. Oltre alla sospensione dell’attività commerciale per l’azienda, altre sanzioni (dai 1.500 ai 3.000 euro) colpiranno i lavoratori colti senza regolare assunzione.

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