Reteiblea

Ma che c’entra Montalbano

aprile 19
00:17 2013

Treno baroccoIo non ha mai visto Montalbano prendere il treno. Forse addirittura Vigata manco ce  l’ha una stazione. Dovremmo chiedere a Camilleri ma considerate le ferrovie siciliane l’autore si è  sicuramente ben guardato di coinvolgerle nei suoi romanzi. Ma per noi tutto fa brodo ed il treno barocco lo facciamo diventare il treno di Montalbano mostrando di avere poca fantasia e addirittura nessuna dignità. Questa ipotesi, della quale non capiamo l’utilità, è stata tirata fuori da qualche genio nostrano che non ha il coraggio di dire come stanno davvero le cose. Nell’ultima edizione, e vale a dire tra il 23 marzo e la fine del mese di ottobre 2011 si sono svolte oltre trenta corse che hanno visto ben 2783 viaggiatori paganti: quasi tutte le corse hanno registrato il “sold out”, cioè il pieno dei 135 posti a disposizione per corsa. Ma quanti erano davvero i turisti? Quanto tempo hanno a disposizione i passeggeri per visitare realmente i luoghi barocchi e quanto costa il tutto alle amministrazioni?  Ed infatti il tema centrale e nodale dell’incontro  svoltosi martedi a Palermo è stato quello del budget a disposizione per la realizzazione del progetto che vede un costo ammortizzato solo in parte dai proventi della vendita dei biglietti. Costo che la Regione Siciliana ha difficoltà a coprire per il corrente anno a garanzia dello stesso numero di corse effettuato nelle precedenti edizioni. Attesi i ben noti tagli ai capitoli di bilancio che a cascata, dalla Regione si sono riversati su Province e Comuni, è palese che non esistono margini per ipotesi di partecipazione alla spesa da parte degli Enti Locali interessati delle due province, ovvero Siracusa e Ragusa. Ipotesi subito bocciata dai rappresentanti di Comuni e Province.  Dopo ampia discussione la valutazione comune che si è venuta a determinare è stata quella di dare incarico al funzionario di Trenitalia di formulare una ipotesi/preventivo che preveda le corse su un periodo ristretto ai soli mesi di giugno-agosto o giugno-settembre, per non più di 12 settimane. Il mandato esplorativo affidato implica anche l’ipotesi di sondare se Trenitalia possa essere sponsor all’edizione 2013. Da parte di alcuni degli intervenuti è stata altresì avanzata la proposta di mutare il nome dell’iniziativa in “Treno di Montalbano”.  Per la definizione del tema  anche in ordine al perfezionamento di alcuni aspetti logistici e organizzativi, si aspettano le nuove da parte di Trenitalia. Importante però è che non si miri a rompere i cabasisi con una iniziativa che così fatta serve solo a fare qualche gita fuori porta a ragusani e siracusani.

Articoli simili