Reteiblea

Le mogli dei medici in congresso.

aprile 06
19:22 2013

Ammi RagusaLa provincia di Ragusa è  un paradiso olfattivo. E del gusto. Parola di esperto. Gli aspetti edonistici della dieta mediterranea sono stati illustrati, questa mattina, nel corso dell’appuntamento di approfondimento promosso dalla sezione di Ragusa dell’Associazione mogli medici italiani in occasione del secondo meeting delle sezioni siciliane, per la prima volta ospitata nel capoluogo ibleo. L’iniziativa, presentata dal presidente Ammi Ragusa, Elisa Marino, che ha ringraziato i componenti del direttivo per il sostegno ricevuto, è stata rivolta a un centinaio di socie provenienti da ogni parte dell’isola che hanno avuto così modo di apprendere i percorsi tecnici che hanno garantito alle produzioni locali di raggiungere traguardi di eccellenza riconosciuti in ambito nazionale e anche oltre. Ad occuparsi dell’argomento, dopo il saluto del presidente dell’Ordine provinciale dei medici, Giorgio Martorana, è stato l’agronomo Pippo Cicero, dirigente regionale e responsabile del laboratorio regionale per il controllo degli alimenti e per la certificazione dei vini e degli oli. “La genuinità e l’aspetto proprio del gusto – ha detto Cicero – sono elementi distintivi che stanno alla base della dieta mediterranea, del mangiare bene che tra l’altro ha anche delle ricadute salutistiche riconosciute dai medici. Pensiamo ad alimenti come il latte dell’altopiano ibleo, ma non sono da meno l’orticoltura e la frutticoltura, con le strepitose uve da tavola della nostra area, per non parlare di cereali e legumi. Mi riferisco, ad esempio, al nostro frumento che ci permette di realizzare il pane di pasta dura unico nel suo genere qui nell’area degli Iblei e che solo da queste parti può essere sviluppato con questo fantastico sapore. Oppure al mondo della fava, della lenticchia e del fagiolo di Scicli che hanno delle proprietà nutritive straordinarie. Per non dir nulla poi del vino, con il Cerasuolo di Vittoria, che è ad esempio l’unico Docg in Sicilia, o dell’olio con il Monti iblei che ha raggiunto traguardi meritati perfino in ambito internazionale”. Aldo Billone, ex direttore del Sian dell’Asp 7 di Ragusa, vice presidente dell’Ordine provinciale dei medici, si è invece soffermato sui livelli normativi delle produzioni di tipicità, sui controlli e sulle certificazioni di qualità. “La tipicità – ha detto Billone – è fondamentale per un territorio come il nostro che, anche grazie a queste eccellenze enogastronomiche, è conosciuto in tutto il mondo. Basti pensare che l’ottanta per cento di queste produzioni è esportato in America, in Russia, in Germania e per il momento specialmente in Cina. Stiamo parlando di quei processi produttivi che da secoli sono effettuati con la stessa tipologia operativa e che non hanno mai causato problemi alla salute. Un motivo ci sarà”. La presidente Marino, al termine, dopo avere donato un cesto di prodotti tipici a tutte le ospiti, ha espresso il proprio orgoglio “per avere ospitato le socie provenienti da ogni parte della Sicilia. E’ stato un modo – ha aggiunto – di mettere in risalto il nostro territorio ricco di architettura, e di barocco soprattutto, ma anche di promuovere le nostre qualità enogastronomiche”. Oggi pomeriggio, le socie Ammi saranno a Ibla. Domani, poi, visiteranno il castello di Donnafugata e, nel primo pomeriggio, il porto turistico di Marina di Ragusa e la casa di Montalbano a Punta Secca.

 

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