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L’ass. Brafa stigmatizza le reazioni politiche sui cantieri di servizio

L’ass. Brafa stigmatizza le reazioni politiche sui cantieri di servizio
Aprile 30
20:10 2014

Interviene l’assessore comunale ai servizi sociali, Flavio Brafa, sui presunti ritardi relativi all’avvio dei cantieri di servizi finanziati dalla Regione con la seguente dichiarazione: “Usare argomentazioni pretestuose per attaccare l’amministrazione comunale in merito ad un tema delicato come quello relativo ai servizi sociali è davvero assurdo, vergognoso e soprattutto ridicolo. Per giunta sulla base di ragionamenti privi di riscontri documentali. Ripercorro, brevemente, le tappe del complesso iter legato ai cantieri di servizio regionali, per dimostrare come siano stati pienamente rispettati i tempi ed i passaggi previsti. L’iter, iniziato a settembre del 2013, doveva concludersi, secondo le intenzioni manifestate dalla Regione, entro dicembre, con i relativi decreti di finanziamento ipoteticamente già pronti. Solo che poi la Regione ha pensato bene di bloccare tutto, a metà gennaio, chiedendo ai comuni siciliani la riapertura del bando. Un passaggio, quest’ultimo, non certo imputabile a nostre inefficienze, e concluso solo a metà marzo. Il primo aprile è stata approvata con determinazione dirigenziale n.63, annotata nel registro generale dell’ente con n.625 del 14/04/2014, la graduatoria definitiva dei soggetti idonei ad essere utilizzati nei cantieri di servizio. La Regione ha quindi demandato ad un decreto assessoriale il dettaglio delle voci di spesa per ogni cantiere, decreto che ad oggi non è stato ancora emanato da parte del competente assessorato. Tali voci di spesa sono indispensabili per quantificare il costo specifico di ogni cantiere e quindi il numero complessivo di cantieri finanziabili dalla Regione dato che lo stanziamento complessivo previsto per il Comune di Ragusa ammonta a 680.750 euro; considerata l’urgenza di completare l’iter procedurale, non attendendo oltre il decreto assessoriale, si è dato mandato al dirigente di predisporre gli atti necessari per completare le schede esecutive dei cantieri utilizzando i parametri di costo suggeriti dai funzionari regionali nelle more dell’emanazione del decreto.

Con gli attuali parametri di costo trasmessi dalla Regione sarà possibile finanziare e far partire 10 cantieri sul totale di 13 cantieri inizialmente dichiarati ammissibili.
Citare quindi la graduatoria pubblicata dalla Regione, non nelle scorse ore bensì qualche giorno fa, lo ricordo a chi l’ha impropriamente citata, che prende in considerazione 57 progetti collegati ad alcuni comuni siciliani, significa disconoscere non solo la realtà, ma perfino le più elementari necessità tecniche che compongono un normale iter amministrativo. Prova ne sia che solo un comune ibleo, con un solo progetto, sia inserito in questa graduatoria. Forse che gli altri comuni hanno le nostre stesse incapacità? O forse che ci sia, come qualcuno ha voluto far emergere in maniera davvero meschina, qualcosa sotto? Non credo proprio, ed i fatti, più che le parole a vanvera, lo dimostrano. Non ci siamo affatto riuniti in tutta fretta oggi, come Giunta, perché avevamo paura di chissà che, ma semplicemente perché anche questo passaggio rientrava nell’iter previsto. Prova ne sia il fatto che sono stati discussi ed approvati altri importanti atti per la vita amministrativa di questa città ed il sindaco non era affatto in vacanza, ma piuttosto a Palermo per risolvere altre delicate questioni riguardanti il passaggio da ATO ad SRR, ennesimo retaggio di una condotta amministrativa passata, anche da parte della Regione, sulla quale molto spesso non si sono riscontrate osservazioni dello stesso tipo.
Le dietrologie, i fantasmi e le facilonerie appartengono a ben altri contesti, di chi è convinto che con la bacchetta magica o con un comunicato stampa si possa acquisire visibilità o, peggio, risolvere situazioni ben più complesse e, soprattutto, che riguardano la pelle dei cittadini. Nei confronti dei quali non voglio assolutamente che si faccia alcuna speculazione. Riguardo poi alla presunta perdita dei finanziamenti per altrettanto presunti ritardi, voglio tranquillizzare i cittadini interessati ed inutilmente, per l’ennesima volta, allarmati da comunicati stampa dai toni catastrofici. Non si perde niente perché l’iter è stato pienamente rispettato. E soprattutto, lo ricordo a chi ha fatto quei comunicati, perché al momento non c’è NIENTE. NESSUN DECRETO DI FINANZIAMENTO da parte della Regione, nessuna RISORSA ECONOMICA appostata, nessun FINANZIAMENTO. Per questo, peraltro, quasi un mese fa, avevamo sollecitato un’interrogazione da parte dei parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle (prima firmataria Angela Foti) per chiedere chiarimenti immediati. Al momento, purtroppo, nessuna notizia. Come al solito. Buon per chi preferisce difendere l’attuale governo regionale, lanciando sassi e macigni in ogni occasione possibile, invece di cercare di comprendere l’esatto stato delle cose”

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