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Lab. 2.0: “In campo animalista occorre realizzare una rivoluzione culturale”

Lab. 2.0: “In campo animalista occorre realizzare una rivoluzione culturale”
maggio 19
15:29 2014

“Le politiche sul randagismo e sull’animalismo in generale – dichiara Sonia Migliore – hanno bisogno di essere totalmente riviste. Come tutti voi sapete, più di una volta, mi sono occupata in Consiglio di come questa Amministrazione ha trattato la vicenda del rifugio sanitario, non a caso la Guardia di Finanza ha avviato un’indagine. Parlare del rifugio sanitario, oggi, significa parlare delle gare d’appalto, per nulla trasparenti, di come il servizio sia stato prorogato innumerevoli volte ed infine di come il Comune abbia accusato ingiustamente il servizio sanitario dell’Asp di non fare il proprio lavoro. Senza considerare l’ultima uscita dei grillini delle adozioni a pagamento. Qui abbiamo oramai sovvertito l’ordine naturale delle cose”.

“E’ verissimo – dichiara Claudio Castiletti, presidente del Lab. 2.0 – occorre un cambio di prospettiva, è l’approccio culturale che è sbagliato. Innanzitutto bisogna iniziare a pensare i nostri animali come dei nostri pari, il che non vuol dire umanizzarli, tutt’altro. Bisogna abbandonare quell’orizzonte pietistico con cui ci avviciniamo ai nostri amici a quattro zampe e finalmente pensarli come un essere a se stante, che ha delle sue esigenze che vanno conosciute e rispettate. Certo, finché l’Amministrazione regalerà soldi a chi decide di adottare un cane o un gatto, il messaggio che si lancia è tutt’altro che educativo. L’unico obiettivo, di chi si occupa di canili e di randagismo, sembra essere quello della sterilizzazione, che è una pratica importante, ma collaterale ad una vera e propria educazione dei padroni. Quei 200 euro potevano essere impiegati per finanziare dei corsi di preaffido”.

“Tra i primi obiettivi di questa Commissione vi è sicuramente l’istituzione dello Sportello a quattro zampe – ha dichiarato Graziella Musco, presidentessa della Commissione – e la realizzazione di un pronto soccorso per gli animali liberi. Un’altra nostra idea, che porteremo avanti, è quella di dar vita ad un’oasi felina, specie per gli animali disabili, magari tramite l’utilizzo dei fondi europei, visto che Ragusa ha totalmente dimenticato i suoi gatti”.

“L’istituzione dello sportello a quattro zampe così come prospettato dalla neo presidente Graziella Musco – ha dichiarato il vice-presidente del Lab. 2.0, Livio Tumino – sarebbe il perfetto tramite tra i cittadini e le istituzioni, divenendo il punto di riferimento per qualsiasi tematica riguardante il mondo animale. Uno strumento formidabile per qual cambio di prospettiva culturale che tutti noi avvertiamo come una necessità non più prorogabile. Presenteremo presto il progetto alla cittadinanza ed alle istituzioni, cercando di coinvolgere tutti gli attori, associazioni o semplici cittadini, che spendono quotidianamente in maniera gratuita il proprio tempo in questo delicato settore ”.

I membri della Commissione sono: Graziella Musco (presidentessa), Arianna Forza, Gianna Carnemolla, Elio Criscione, Anna Maria Marino, Pippo Tamburino, Giuseppe Mazza, Alba Orefice, Gaetano Inturrisi.

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