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La polizia sventa una rapina nella filiale della Banca agricola popolare del centro Asi

La polizia sventa una rapina nella filiale della Banca agricola popolare del centro Asi
settembre 09
17:10 2015

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Squadra Volanti – è intervenuta alle 16.30 di ieri presso la BAPR del centro ASI di Ragusa in quanto era stata segnalata una rapina consumata ai danni dell’istituto di credito.
L’immediato arrivo della Polizia di Stato ha messo in fuga i malviventi che udite le sirene desistevano dall’attendere l’apertura delle casse temporizzate e si davano alla fuga.
Sul posto interveniva personale della Squadra Volanti e della Squadra Mobile, oltre alla Polizia Scientifica per i rilievi sul luogo del delitto.
I malviventi hanno commesso la rapina a mano armata (pistola e taglierino) portando via solo pochi spicci per il valore complessivo di circa 200 euro e qualche assegno inutilizzabile.
Una volta all’interno della banca, i due criminali hanno intimato ai dipendenti di recarsi in una stanzetta, minacciando la cassiera con una pistola di aprire la cassa. I due rapinatori erano molto nervosi per via del fatto che le casse presenti hanno un sistema di apertura temporizzato ed hanno dovuto attendere invano.
La Squadra Mobile ha pochi elementi sui quali indagare poiché i due soggetti che hanno perpetrato la rapina, sono di sicuro due “professionisti” che hanno desistito dall’attendere l’apertura delle case temporizzate solo in quanto hanno udito l’arrivo della Polizia che ha scongiurato il peggio.
Si tratta di due malviventi travisati e irriconoscibili per coloro che hanno subito la rapina. Inoltre durante il reato non hanno proferito alcuna parola per non farsi identificare almeno per la loro provenienza geografica.
“La Polizia di Stato è intervenuta celermente grazie all’immediata segnalazione di un cittadino che stava entrando in banca e si è accorto che stava accadendo qualcosa di strano. Solo grazie alle segnalazioni precise e puntuali dei cittadini è possibile scongiurare il verificarsi di reati ben più gravi”.

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