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La foto per il G7 di Taormina, l’orrore del falso

La foto per il G7 di Taormina, l’orrore del falso
aprile 13
13:48 2017

L’immagine fornita ai colleghi stranieri nella cartella stampa per il G7 di Taormina ha scatenato una bufera, non a torto, perché consegna a chi la osserva il pacchetto completo degli stereotipi negativi siciliani. Mancano solo la lupara e il carretto. E per completare l’opera il giovane in bocca avrebbe potuto tenere un cannolo. Ma è ciò che avrei fatto io se avessi voluto cercare il grottesco con perizia, anziché il ridicolo inconsapevole.
Tuttavia, personalmente, non è la cosa che mi ha stupito. Mi ha lasciato senza parole una cosa più elementare: la foto è semplicemente orribile. Sembra creata al pc da un ritoccatore senz’anima. Il dipinto di una natura morta prodotto da un apatico pigro e scemo.
L’obbrobrio macroscopico è che la foto è finta. Non c’è un solo pixel di quell’immagine capace di trasmettere un’emozione positiva che sia una. Il tentativo, posso ipotizzare, sarebbe quello di proiettare nel Futuro la Sicilia e i siciliani, mantenendo un legame alla tradizione, ma guardando a una certa “visione” dello stile. E quindi: camicia nera slim fit per il modello, che non ha l’attitude alla coppola mentre tiene in bocca una sigaretta (spenta) senza la naturalezza ovvia del tabagista, indossando delle bretelle che sembrano rubate a Connor MacLeod. La modella, invece, avulsa dal contesto, la si potrebbe piazzare così com’è in un catalogo d’outfit per lolite, dolls e pin-up. Insomma, tolta la coppola, la Sicilia non esiste, e restiamo con un moretto metrosexual finto hiptster – manca forse l’età per una barba e dei baffi degni di questo nome – che invidia l’ombrellino victorian age dell’amica.
Ecco, in quella foto manca la “verità”.
Non mi avrebbe indignato per niente, pur rimanendo nel mediocre, una foto in bianco e nero, con degli anziani (coppolamuniti) seduti su delle panchine a ridosso di un monumento.
Il massimo sarebbe stato un qualsiasi scatto di Giuseppe Leone. Magari quello che ritrae nella loro totale naturalezza di uomini e di amici, Consolo, Sciascia e Bufalino.

Le due foto, se le mettete vicine, danno un risultato che spiega tutto.

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