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La brutta estate iblea. Serve aiuto da Crocetta

giugno 13
14:11 2013

hotel-igv-baia-samueleLa situazione di crisi che stanno vivendo le famiglie delle maestranze, circa 400, rimaste senza lavoro per la inattività forzata a motivo di provvedimenti assunti dall’autorità giudiziaria per presunto inquinamento ambientale, è l’oggetto di una lettera al Governatore di Sicilia Rosario Crocetta e firmata dai sindaci e dai presidenti dei civici consessi dei Comuni di Scicli, Ispica e Pozzallo nonché dai segretari generali confederali di CGIL,CISL,UIL di Ragusa. Nella lettera si chiede un incontro urgente al Presidente Crocetta al fine di affrontare la drammatica situazione occupazionale.

La  stesura della lettera, che per conoscenza è stata inviata anche ai parlamentari regionali e nazionali della provincia di Ragusa, è stata concretizzata e sottoscritta al termine di una riunione dei consigli comunali congiunti tenutisi ieri sera a Scicli.

Nella missiva si legge tra l’altro: “ Tale dramma investe la vita di più di 400 famiglie di lavoratori che oggi vedono definitivamente allontanarsi il proprio diritto al lavoro per la stagione ormai già iniziata dell’estate 2013.

Nel ribadire il pieno sostegno all’azione della Magistratura che deve fare il proprio corso, anche a tutela del patrimonio più importante della nostra terra che è l’ambiente e la bellezza delle nostre coste, i Consigli comunali congiunti, i Sindaci delle città nel cui territorio si trovano le stesse strutture recettive (Baia Samuele, Marsa Siclà, Villaggio Marispica) i Sindacati confederali CGIL, CISL e UIL impegnati nella ricerca di misure a sostegno del reddito dei lavoratori con l’obiettivo della Cassa Integrazione in deroga – per la quale l’assessorato regionale al Lavoro si era già impegnato ma che attualmente pare che incontri ostacoli insormontabili presso l’ Ufficio provinciale del lavoro -, Le chiedono un incontro per accelerare le risposte che la Politica ai suoi massimi livelli istituzionali, rispettosa ma autonoma dal Potere Giudiziario, può e deve dare in questi momenti in cui la disperazione di centinaia di famiglie, nonché il notevole danno economico causato nell’indotto, non può sostituire la Speranza che anche nella nostra Sicilia si possa coniugare crescita, sviluppo e Legalità.”

 

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