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Insieme contro lo spostamento del capolinea per Enna da Vittoria a Comiso

Insieme contro lo spostamento del capolinea per Enna da Vittoria a Comiso
novembre 05
18:15 2016

Spostare il capolinea da Vittoria a Comiso e Ragusa nell’ambito della coppia di corse Ragusa-Comiso-Vittoria Gela-Piazza Armerina-Enna Bassa-Enna della linea Sais. Attualmente il capolinea è a Vittoria. E’ la sollecitazione che diverse famiglie che hanno i loro figli che frequentano l’Università Kore di Enna hanno avanzato al leader del Movimento Insieme, Giovanni Occhipinti. Questi immediatamente ha affrontato la questione con i consiglieri comunali di Ragusa, Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marino ed Angelo La Porta che hanno predisposto un ordine del giorno per il consiglio comunale. Nell’atto ispettivo i consiglieri chiedono a nome della città di Ragusa all’assessorato delle infrastrutture della mobilità e della regione siciliana di autorizzare, nel più breve tempo possibile, l’attuale affidatario della linea extra urbana all’arretramento del capolinea da Vittoria a Comiso e Ragusa. “In questi giorni – afferma Occhipinti – una folta delegazione di studenti universitari ha messo in evidenza i disagi a cui vanno giornalmente incontro per raggiungere la sede universitaria uniKore di Enna per la mancanza di un servizio di trasporto pubblico”. I consiglieri comunali nell’ordine del giorno dicono che oggi non si è ottenuto un risultato nonostante le reiterate richieste da parte della Sais, affidataria di alcuni servizi di autolinee extraurbane, al Dipartimento delle infrastrutture della mobilità e dei trasporti della regione siciliana, di essere autorizzata ad effettuare, tra l’altro, un arretramento di capolinea da Vittoria a Comiso e Ragusa nell’ambito della coppia di corse Ragusa-Comiso-Vittoria Gela-Piazza Armerina-Enna Bassa-Enna. “L’arretramento del capolinea serve al fine di agevolare gli spostamenti degli studenti pendolari della nostra comunità. La maggiore percorrenza, per come più volte dichiarato dalla Sais, non comporterà alcun aggravio economico né per la regione siciliana né per gli utenti”.

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