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Incontro a Scicli sulla questione di c.da Cuturi, on. Dipasquale: “Hanno deciso di non invitarmi, grave sgarbo istituzionale”

Incontro a Scicli sulla questione di c.da Cuturi, on. Dipasquale: “Hanno deciso di non invitarmi, grave sgarbo istituzionale”
marzo 14
13:17 2018

Apprendo oggi dalla stampa che l’incontro da me sollecitato appena 24 ore fa per discutere dell’ampliamento della piattaforma di trattamento di rifiuti pericolosi e non in c.da Cuturi a Scicli, è avvenuto proprio ieri, all’insaputa del sottoscritto e cioè di chi quell’incontro lo aveva più volte richiesto. Un’azione di sgarbo istituzionale senza precedenti”. Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Dopo aver insistito perché l’incontro si tenesse e dopo averlo sollecitato tramite diversi canali – racconta Dipasquale – alla fine non sono stato invitato, così come, allo stesso modo, è stato ignorato il Comitato cittadino da me coinvolto sin dall’inizio di questa vicenda. Si tratta di una deliberata offesa ai normali rapporti istituzionali che di norma vengono tenuti nei territorio oltre che un vero e proprio torto nei miei confronti se si considera che la mia assenza è stata spiegata con un inesistenti impegno. Una falsità bella e buona, una calunnia!”.
“Appare chiaro – continua – il maldestro tentativo del presidente della Regione Siciliana di estromettere d’imperio un parlamentare regionale e i cittadini da una questione delicatissima, che riguarda la salute pubblica e lo sviluppo di un intero territorio. Un atto inqualificabile e senza precedenti nella storia della nostra Regione. Sin dall’inizio sono stato al fianco dei cittadini in questa protesta giusta e legittima; non so se altri possono vantare la medesima solerzia. Io ho promosso più volte, in via ufficiale ed ufficiosa, questo incontro. Io ho presentato un’interrogazione parlamentare, che a breve verrà discussa. E il presidente Musumeci cosa decide di fare? Decide di ignora me e i cittadini. Non ci sono parole per definire un tale comportamento – conclude Dipasquale – ma non finisce qui. A Palermo ci saranno occasioni per discuterne!”.

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