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In salvo giovane donna con intenzioni suicida

settembre 16
12:42 2013

sala operativa 2Gli uomini della Squadra Volanti di Ragusa e Vittoria hanno tratto in salvo una giovane donna che aveva intenzioni di suicidarsi mentre si trovava a Scoglitti da sola in casa.
Alle ore 20.30 di ieri 15 settembre una donna in lacrime contattava il 113 ed all’operatore riferiva “non ce la faccio più, per favore aiutatemi se no mi butto dal balcone”. Con queste parole ha iniziato la telefonata e l’operatore, addestrato per questa tipologia di interventi, ha intrapreso un dialogo con la donna, entrando in empatia con la stessa sin da subito e cercando di farla calmare.
La donna era in forte stato di agitazione psicofisica e non smetteva di piangere, ma dopo trenta minuti, l’operatore 113 riusciva a trovare la “chiave di lettura” per farla calmare, difatti il “clima” diventava più sereno e si riusciva a carpire qualche informazione, come il fatto che al momento si trovava a Scoglitti ed era da sola in casa. Nel contempo la Volante del Commissariato di Vittoria veniva inviata con urgenza nella frazione marinara per essere pronta ad intervenire.
L’operatore della Polizia sa bene che in questi casi la telefonata non deve mai essere interrotta, motivo per cui decideva di invitarla a prendere un gelato nel vicino laboratorio ma che le avrebbe fatto compagnia rimanendo sempre al telefono con lei.
In sala operativa la tensione è alta, la donna dice che se si fosse accorta della presenza dei poliziotti si sarebbe buttata giù dal balcone, motivo per cui l’intervento doveva essere rapido ed in totale sicurezza per la signora. Gli agenti nel contempo si spogliavano della divisa ed indossavano degli abiti civili così da non allarmare l’aspirante suicida.
L’operatore 113 rimaneva in linea con lei e dai rumori di sottofondo capiva che effettivamente la donna non era più in casa e che vi era rumore di macchine che transitavano; la difficoltà diventava quella di riconoscere la donna perché fino a quel momento si era in possesso solo dei dati anagrafici. A quel punto, l’operatore chiedeva alla donna di “prendere un maglione perché ormai la sera faceva freddo”, consiglio che veniva seguito ed a quel punto l’operatore suggeriva il colore da indossare.
La donna ormai è entrata in empatia con l’agente di Polizia, si fidava, ascoltava i suoi consigli e quindi dopo aver indossato il suo maglione bianco si dirigeva verso la gelateria sotto casa. Arrivata a pochi metri gli agenti che nel contempo la seguiva, individuavano l’obiettivo ma bisognava essere sicuri, quindi veniva interrotta la telefonata bruscamente; a quel punto la donna scoppiava il lacrime e si chiede ad alta voce il perché, proprio adesso che aveva trovato chi stava ad ascoltare i suoi problemi; gli agenti della Volante non avevano più dubbi e si presentavano offrendole aiuto, dicendo che li aveva mandati da lei il collega che era al 113 in Sala Operativa; un pianto liberatorio e poi una passeggiata insieme verso l’ospedale per i controlli di routine.
Un intervento andato a buon fine grazie alla formazione degli operatori del 113 della Polizia di Stato ed alla capacità risolutiva dell’equipaggio della Squadra Volanti.
La donna con alcuni problemi familiari è già tornata a casa e sta bene, motivo in più per sottolineare l’importanza del “principio di affidamento” nell’Istituzione della Polizia di Stato in caso di necessità.

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