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I primi 66 anni degli agenti di commercio e del comparto alimentare

febbraio 22
10:29 2013

Alcuni momenti del conviviale 2Il mondo degli agenti di commercio e del comparto alimentare della provincia di Ragusa degli ultimi sessantasei anni al centro dell’appuntamento conviviale promosso da Totò Migliorisi, storico rappresentante del comparto nel capoluogo ibleo, con la collaborazione della Fnaarc, il sindacato degli agenti di commercio, e di Confcommercio provinciale Ragusa. Una iniziativa, quella tenutasi nei giorni scorsi a Poggio del Sole, che ha puntato a ripercorrere le tappe (molte delle quali emozionanti perché erano presenti gli eredi di un settore storico che molto ha rappresentato, sul piano economico, per l’area iblea) di una cavalcata trionfale che, avviata nel 1946 e sino al 2012, ha segnato una stagione irripetibile per la crescita del comprensorio. “Devo ringraziare – afferma Totò Migliorisi – tutti coloro che si sono prodigati per la splendida riuscita di una iniziativa che avevamo in mente di portare avanti già da tempo e che, finalmente, siamo riusciti a concretizzare facendo rivivere i fasti del nostro passato. Un pezzo di storia della nostra città capoluogo e della nostra provincia che è stata al centro dell’attenzione con una ricostruzione affidata ai ricordi di ciascuno, grazie alle tradizioni professionali tramandate di padre in figlio. Un grazie voglio rivolgerlo al presidente provinciale di Confcommercio, Sergio Magro, al presidente Fnaarc, Roberto Sica, e al direttore dell’associazione, Emanuele Brugaletta, senza dimenticare, naturalmente, Pippo Vitale, per il sostegno che mi hanno fornito”. “Quando si registrano iniziative del genere – aggiunge il presidente Magro – siamo ben lieti di collaborare in modo attivo perché sono quelle stesse che danno valore aggiunto alla presenza della nostra associazione sul territorio”. Il presidente Fnaarc Sica chiarisce, altresì, che non è da escludere “il proposito di affinare l’evento e di fare nascere altre iniziative di testimonianza del passato attraverso modalità che saranno messe in cantiere dal nostro sindacato perché solo grazie alla “storia” si possono tramandare valori e beni collettivi e, soprattutto in questo momento di crisi, è possibile aiutare a ritrovare il rafforzamento e il rilancio del comparto commerciale che, non dimentichiamolo, vale il cinquanta per centro dell’occupazione e oltre il 15% del Pil ragusano”.

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