I Forconi non ci stanno e domani andranno all’ARS

Riceviamo e pubblichiamo.

“Domani, Mercoledì 30.3.2016 alle 10,30, saremo a Palermo davanti al portone dell’ARS per spronare i siciliani ad organizzarsi per una pacifica ma forte opposizione. Ci piacerebbe se qualcuno tra i cultori delle regole della democrazia, che non vede di buon occhio questi Forconi, ci spiegasse dove sta scritto che chi governa ha, oltre a tutto il resto, la facoltà di cestinare un intero popolo. Noi abbiamo già lanciato una proposta: presidiare e occupare Palazzo dei Normanni che non ci risulta essere la lussuosa residenza privata di pochi, ma la sede del parlamento dei siciliani. Vogliamo rassicurare tutti sullo stato della nostra salute mentale, piuttosto, siamo noi che nutriamo qualche dubbio sull’onestà, anche solo intellettuale, di chi occupa quelle poltrone. Sbaglieremo, può darsi, ma per noi è lì che nasce il disastro di questa terra ed è lì che, se i siciliani diranno di si, vogliamo ritrovarci tutti da qui a breve, per mettere in atto una forte e vera opposizione civica. Ci sarà sempre qualcuno che le definirà farneticazioni, tranquilli, siamo lucidissimi e se siamo a tanto, un motivo c’è e per questo, piaccia o no, se la Sicilia c’è, si fa. NON SE NE PUO’ PIU’ DELLE PAROLE, DELL’ARROGANZA E DELLA STRAFOTTENZA DI QUESTA SCANDALOSISSIMA CLASSE DIRIGENTE. Stiamo sbagliando valutazione o la Sicilia è una delle zone più povere d’Europa ? Sono anni che chiediamo scelte politiche che mettano il mondo agricolo in condizione di produrre reddito e non debiti, abbiamo preteso troppo? Lo stato di crisi? Che ce ne facciamo di una bella scatola vuota o forse è qualcos’altro? Ci spieghino !! PSR? Con queste prospettive, ad essere interessate rimarranno solo le agromafie. Le norme di salvaguardia? L’Europa ha già detto di no. Revisione del trattato Euro-Mediterraneo? Ha già risposto Hogan, non è prevista nessuna revisione. La GDO ? Un mostro economico che fa quel che vuole, forse il problema numero uno. Cosa racconteremo stavolta a chi è con l’acqua alla gola e non sa come fare per pagare banche e fornitori ? E quanti sono ? Gli togliamo tutto e lo regaliamo agli onnipresenti sciacalli ? Venderemo all’asta intere città ? (Si provi a chiedere a campione agli istituti di credito di Pachino o Vittoria). Non avete risposte ? L’Europa non ci consente ? QUAL’E’ IL RUOLO DEL PRODUTTORE ITALIANO IN QUESTO CONTESTO ? DI CERTO NON PUO’ CONTINUARE AD ESSERE L’ANELLO DEBOLE CHE PAGA PER TUTTI. Può un Governo riuscire a trovare miliardi di euro per salvare le banche dei truffatori e fallire nella ricerca di soluzioni per un’intera economia onesta che collassa? E’ facile lo scarica barile sull’Europa ma non può essere una giustificazione per mollare tutti al loro destino. La realtà è li, anestetizzarla sarà complicato, ne i Sindaci ne Coldiretti possono farcela. ABBIAMO SETE DI EQUITA’ DI TRATTAMENTO. Non c’è più spazio per soluzioncine tampone. Il danno grave da terremoto economico c’è già, lo si affronti, ma non con le farse, la beffa è insopportabile. Servono moratorie urgenti e coperture finanziarie consistenti. I lavoratori delle Province distrutte, il latte, i pomodori, la vertenza Almaviva, Gela e l’ENI, le arance, i No TRIV, il grano, l’edilizia bloccata, la carne, il commercio che chiude, tutto ha un filo rosso che accomuna tutto e tutti. Trovatelo voi !! Ovviamente la politica del Premier nominato o del quinto governo regionale in tre anni e mezzo, il sindacalista della triplice o la Coldiretti, cominceranno da subito a difendersi e a sputare veleno. NON IMPORTA !! Tenteranno prima con l’anestesia poi con la repressione. Noi, con le spalle al muro, visto il nulla delle opposizioni ed il diabolico PD, proveremo a fare da antidoto e a soffiare sul fuoco del malessere sociale. Democrazia e civiltà sono grandi conquiste ma non potranno mai essere un alibi per snobbare e non rispondere”.

di Redazione29 Mar 2016 11:03
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