Reteiblea

I calcinacci e lo “sciacallaggio” della consigliera Marino

I calcinacci e lo “sciacallaggio” della consigliera Marino
Ott 11
15:53 2016

Questa mattina la consigliera Elisa Marino, del Gruppo Insieme, ha inviato un comunicato stampa sui calcinacci caduti da palazzo Mangiacarne, per intenderci, il palazzo di fronte il Mediterraneo Palace Hotel, tra via Roma e il ponte Pennavaria.
Perché? Ci domandiamo il perché di una tale operazione, un eccesso di zelo che, a nostro modo di vedere, rasenta lo sciacallaggio mediatico.
E’ vero: in quest’ultimo periodo via Roma ha attirato su di sé l’attenzione dei media e dei politici.
Vuoi per le continue proteste dei commercianti, vuoi per i lavori in via Sant’Anna che hanno praticamente diviso in due la via, vuoi per i recenti fatti di cronaca che hanno visto una barista barbaramente aggredita da un ubriaco o ancora, per la riapertura al traffico della porzione di via Roma, che va da via Salvatore sino al ponte Pennavaria (una concessione dell’Amministrazione alle insistenti richieste dei commercianti, per provare ad ovviare ai disagi creati dal suddetto cantiere in via Sant’Anna) via Roma è sulla bocca di tutti. Insomma, in quest’ultimo periodo, non passa giorno che in quella strada non accada qualcosa degna di esser raccontata, nel bene o nel male.
Detto ciò continua a sfuggirci il senso di una dichiarazione della consigliera sui calcinacci. In fondo quello non è né un palazzo storico né un palazzo comunale, è solo uno dei tanti palazzi, anche bruttino, in stile modernista anni ’60 o ’70, vittima dell’incuria dei proprietari, che solo per un caso fortuito non è stata la causa di una tragedia.
Si sa, dopo qualche decennio l’armatura in ferro dei balconi o delle balaustre si ingrossa, perché arrugginisce e spacca il cemento che la ricopre, cemento che rovina poi in strada, se e solo se i proprietari dell’immobile non corrono al riparo per tempo.
Adesso, il palazzo Mangiacarne non è né il primo né sarà l’ultimo palazzo da cui sono caduti o cadranno dei calcinacci, perché allora tanta attenzione? Non sarà mica perché il suddetto immobile insiste su via Roma?
Non ci resta che pensare che la consigliera Marino abbia colto la palla al balzo per provare ad alzare ancora di più i toni di una discussione già molto accesa e, magari, guadagnarsi, da un lato, i favori dei commercianti e, dall’altro lato, un po’ di spazio sui giornali locali. O forse la consigliera sta monitorando lo stato di tutte le palazzine della città? Se così fosse, le auguriamo buon lavoro! Perché son veramente tanti i palazzi che versano in uno stato a dir poco pietoso. A dirla tutta però ci sembra alquanto improbabile che la signora, o chi per lei, se ne vada in giro per la città a fotografare i palazzi che necessitano di un intervento di restauro. Ma tutto è possibile.
Infine è inopportuno, tendenzioso ed artato il suo invito all’Amministrazione affinché intervenga “il più rapidamente possibile per favorire il ritorno alla normalità”, lo ribadiamo non è un palazzo di interesse storico né un palazzo di proprietà del Comune.
L’unico invito sensato, secondo noi, è quello che può riguardare la sicurezza, al centro storico come in periferia. Si dovrebbe convincere tutti i proprietari di immobili ad effettuare dei monitoraggi e la dovuta manutenzione delle facciate dei palazzi. Che si trovino o meno in via Roma!

Articoli simili

Iscriviti ai nostri canali