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Il futuro di Via Roma: strada o area pedonale? “Ragusa in Movimento” propone un referendum cittadino

Il futuro di Via Roma: strada o area pedonale? “Ragusa in Movimento” propone un referendum cittadino
ottobre 10
11:12 2016

Il nuovo terreno di scontro delle forze politiche ragusane è Via Roma: la parziale riapertura al traffico per una di quelle che un tempo era una delle maggiori arterie della città Iblea, e che successivamente fu chiusa al traffico con l’intento di avviare un’importante riqualificazione del centro storico, non cessa di far scaldare gli animi.

Le ultime dichiarazioni in merito arrivano da “Ragusa in Movimento”, secondo cui il progetto iniziale che prevedeva la chiusura al traffico e la conversione in area pedonale, si può ormai dire fallito; ma il Movimento propone che siano i cittadini a scegliere cosa fare da adesso in poi di Via Roma e come proseguire, attraverso una sorta di referendum cittadino.

Il presidente Mario Chiavola spiega così quelle che a suo dire sono state le ragioni alla base del fallimento: “ci si attendeva un’area che attraesse maggiore flusso turistico. Ci si aspettava che il cittadino ragusano apprezzasse una zona creata per il suo benessere, per il piacere di una passeggiata lontano dallo smog e dall’inquinamento acustico, un luogo dove incontrare gli amici, fare un aperitivo o acquistare nei negozi del centro. Ad oggi, nulla di tutto ciò è accaduto. Il ragusano, a quanto pare, mal tollera dover cercare parcheggio e lasciare l’auto lontano dal luogo di interesse (soprattutto nelle giornate di pioggia e vento), quindi preferisce situazioni più comode”.

E per coloro che pensavano che la chiusura di Via Roma e la relativa conversione in area pedonale portasse eventuali benefici ai commercianti della zona, le cui attività si sarebbero quindi affacciate su un luogo ideale per le passeggiate, Chiavola non ha alcun dubbio: “non c’è alcuna nuova attività perché gli imprenditori locali non investono in un’area di non passaggio, frequentata solo da anziani e stranieri. Per di più l’amministrazione non favorisce gli imprenditori, anzi li allontana con delle norme che non permettono loro nessun intervento urbanistico”.

 

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