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Estradato dalle carceri maltesi un trafficante d’uomini

Estradato dalle carceri maltesi un trafficante d’uomini
gennaio 30
12:05 2014

La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Ragusa – in piena sinergia con l’Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la Polaria di Fiumicino, ha proceduto all’estradizione da Malta, del cittadino cinese LIN Yi nato in Fujian (Cina Popolare) in data 08.12.1981, in quanto dovrà scontare la pena a lui inflittagli dalla Corte d’Assise di Siracusa di 7 anni e 6 mesi, per aver procurato durante uno sbarco di clandestini, la morte di diversi connazionali nella notte del 29 novembre 2004 a Donnalucata (RG).

Il decesso dei migranti era avvenuto a seguito dello sbarco del 29 novembre, in quanto proprio LIN aveva costretto i migranti a gettarsi in mare, poiché l’imbarcazione non poteva avvicinarsi troppo alla riva per il fondale basso, quindi la paura di rimanere incagliati e di non aver la possibilità di fuggire riprendendo il largo. L’aver costretto i migranti a gettarsi in mare, faceva si che diversi cittadini cinesi morivano ed una di loro si salvava solo grazie al provvidenziale soccorso di due connazionali esperti nuotatori, raccontando la crudeltà dei suoi connazionali.
A seguito delle indagini della Polizia di Stato di Ragusa il medesimo era stato processato e condannato nel 2007 dalla Corte d’Assise di Siracusa. Conseguentemente era stato richiesto ed ottenuto un mandato di Arresto Europeo al fine di processarlo.
Nel frattempo il trafficante di migranti era stato processato e condannato dalle autorità maltesi per i medesi reati, Lin stava scontando una pena nelle carceri dell’Isola a 9 anni, quando viene raggiunto dal mandato di arresto europeo. L’uomo di origini cinesi viene così istradato dallo Stato italiano e dall’Interpol, adesso sarà sottoposto nuovamente alla detenzione inflittagli dall’Autorità Giudiziaria italiana per i reati commessi nel territorio di Ragusa.

Gli atti di Polizia Giudiziaria redatti dalla Squadra Mobile di Ragusa nel 2004 sembrano essere il duplicato di quelli redatti in occasione dell’annegamento dei 13 cittadini eritrei del 30 settembre del 2013 in Sampieri frazione di Scicli (RG).
Il modus operandi dei trafficanti di migranti è di fatto cambiato pochissimo. Si fa memoria che il 30 settembre per gli stessi motivi degli scafisti cinesi, due egiziani costringevano 120 eritrei a gettarsi in mare per raggiungere la costa di Sampieri (Scicli) pur se in buona parte desti stessi non sapeva nuotare con conseguente loro annegamento. La distanza delle due spiagge dove sono avvenute le morti dei cittadini cinesi (nel 2004) e degli eritrei (nel 2013) è di poche centinaia di metri tra Sampieri e Donnalucata.
L’impegno che la Polizia di Stato profonde per le indagini nel campo dell’immigrazione clandestina coordinate dal Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale Anticrimine, sta determinando numerosi risultati, riuscendo a sgominare organizzazioni transnazionali dedite a favorire l’immigrazione verso l’Italia ed i paesi del Nord Europa; indagini queste che riescono quantomeno a perseguire la spietata condotta di quanti mettono a rischio vite umane per ingenti guadagni.

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