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Estate analcolica a Ragusa. Commercianti sul piede di guerra per ordinanza sindacale

Estate analcolica a Ragusa. Commercianti sul piede di guerra per ordinanza sindacale
luglio 16
19:18 2017

In occasione di manifestazioni pubbliche che si terranno su tutto il territorio comunale tra l’appena trascorso 14 luglio e fino al 17 settembre, a partire dalle ore 20 del giorno dell’evento stesso, è vietata la vendita e il consumo di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o lattine e, inoltre, la vendita di alcolici.
E’ quanto stabilisce, tra altre cose, l’ordinanza sindacale 704 del 6 luglio sorso, recante disposizioni in materia di interventi di safety per le manifestazioni pubbliche e/o siti caratterizzati da numero di visitatori.
L’ordinanza scaturisce da una recente seduta del Comitato provinciale Ordine e Sicurezza pubblica, tenutasi in Prefettura e durante la quale si è parlato della recente direttiva emanata dal Ministero dell’Interno in merito agli eventi per la stagione estiva. Direttiva che deriva dagli episodi di Torino in piazza San Carlo, in occasione della finale di Champions League del 3 giugno tra Juventus e Real Madrid.
Nulla di strano, si dirà: probabilmente quest’ordinanza sarà stata emanata, tale e quale, anche negli altri comuni della provincia di Ragusa. Insomma, la direttiva ministeriale è uguale per tutti – molto al di là dalla provincia iblea – e alla Commissione per l’Ordine e la Sicurezza pubblica c’erano certamente i rappresentanti tutti i comuni. E infatti è così.

Tuttavia ecco la parte che ci interessa dell’ordinanza firmata dal sindaco Piccitto:

– il divieto assoluto di vendita e consumo di bevande di qualunque tipologia in vetro e/o lattine, nonché il divieto di vendita di alcolici e superalcolici, anche di asporto, dalle ore 20.

Però, abbiamo voluto confrontarla con quella di un altro comune a caso, abbiamo scelto quello di Vittoria.

Ecco è il punto relativo l’argomento di nostro interesse nel documento analogo a quello di Ragusa, ma firmato dal sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, che ordina:

– ai titolari di esercizi pubblici, commerciali alimentari di vendita al dettaglio, ai laboratori artigianali alimentari, ai titolari di distributori automatici di bevande, dalle ore 20, il divieto di vendita per asporto di bevande, di qualunque gradazione, contenute in bottiglie di vetro, in lattine o in altri contenitori che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità.
– a chiunque il divieto – nell’area interessata dalla manifestazione – di introduzione e di consumo di bevande, di qualunque gradazione, contenute in bottiglie di vetro, in lattine o in altri contrnitori che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità.

Risultato: mentre a Ragusa, in caso di una qualsiasi manifestazione, è vietato vendere alcolici, in ogni forma, siano essi in bottiglia o bicchiere di vetro o altro materiale, che li si consumino dentro o fuori da un locale, a Vittoria, invece, sono stati banditi il vetro e le lattine, ma non certo l’alcol che può essere venduto anche da asporto in semplici bicchieri di plastica.
Potete solo immaginare quanto siano contenti i titolari dei locali ragusani che, a quanto pare, sarebbero già sul piede di guerra.
Si augurano per la maggior parte che si sia trattato di un problema di lingua italiana. Nel senso: ciò che si legge sull’ordinanza non corrisponderebbe alla volontà dell’Amministrazione. Pare, infatti, che la posizione a Ragusa dovesse essere identica a quella di Vittoria, ma nella forma espressiva ci si è persi.
Anche perché, con una mossa simile, si può dire addio a buona parte della stagione estiva e ad alcune manifestazioni importanti per la città, prima tra tutte, per l’argomento in questione, “Birrocco 2017”, prevista per i primi giorni di settembre.

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