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Economia, Federconsumatori Sicilia lancia l’allarme. Disoccupazione giovanile al 56%

Economia, Federconsumatori Sicilia lancia l’allarme. Disoccupazione giovanile al 56%
settembre 15
11:40 2016

56%. È questa la percentuale della disoccupazione giovanile in Sicilia secondo l’Istat; un dato allarmante, che va ben oltre la già poco incoraggiante media nazionale. Un 56% che l’isola si trascina fin dal secondo trimestre 2015, un dato che in sostanza è rimasto quasi del tutto invariato fino ad oggi.

A rilanciare l’allarme è la Federconsumatori Sicilia, tramite le dichiarazioni del suo presidente, Alfio La Rosa, che sulla questione non esita a bacchettare il Governo (anzi, i Governi): “inutile propagandare un trionfalismo esagerato, così come è stato fatto sia dal Governo nazionale che regionale, sulla crescita dell’occupazione. La grave e perdurante crisi occupazionale, specialmente quella giovanile, è il vero punto debole dell’intero sistema economico”.

Secondo La Rosa quindi, le massime cariche istituzionali della Regione e dello Stato sarebbero colpevoli di non analizzare col massimo della serietà i dati provenienti dal mondo dell’occupazione. I settori che più preoccupano sono ancora una volta l’industria e le costruzioni, in cui si registrerebbe una perdita di 18.000 unità (12.000 solo dal settore edilizio), che riequilibrerebbe quella crescita registrata nel ramo servizi, per l’appunto dove si è assistito ad un incremento di circa 18.000 unità lavorative.

Questa crescita dei posti di lavoro nelle strutture alberghiere e nei ristoranti, legata all’incremento del turismo in Sicilia, ha però carattere temporaneo secondo La Rosa: “si tratta di una crescita occupazionale incentrata sul lavoro precario e stagionale, legata anche all’andamento momentaneamente favorevole del turismo isolano, complice il crollo di questo settore nella sponda Sud del Mediterraneo. Una crescita del turismo è certamente importante ed è indice della buona qualità e dei buoni prezzi offerti dagli operatori di questo settore in Sicilia. Ma, purtroppo, il turismo non è sufficiente da solo a risollevare l’economia del nostro territorio”.

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