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Eccellenza: per il Marina, bello e sfortunato, immeritata sconfitta interna all’esordio

Eccellenza: per il Marina, bello e sfortunato, immeritata sconfitta interna all’esordio
Set 09
20:06 2018

 

 Prima giornata di campionato, e prima volta in assoluto in Eccellenza per due neopromosse che, per quanto fatto vedere al Selvaggio, non dovrebbero avere problemi per fare la loro bella figura nella nuova categoria. Il successo è andato agli ospiti grazie al gol arrivato a sorpresa e quasi in chiusura, ma non si può parlare di tre punti rubati. Come, sia ben chiaro, non si potrebbe parlare di punti rubati se a vincere fossero invece i locali, che hanno premuto di più, con insistenza e messo in allarme la difesa giallorossoverde, impostata si di un Puzzone  invalicabile e col portiere Foti in veste perfetto libero”all’antica”. I rivieraschi, guidati da un Pellegrino super, hanno prodotto gioco, ritmo lanci e ripartenze micidiali a iosa, sempre belli da vedere e “inquietanti” per i difensori di mister Cambria, ma di rado con il canonico crisma di “quasi rete”. Resta comunque il fatto di aver creato  tre “vere” palle gol,  un gol annullato per fuorigioco (mah) e di aver tenuto in mano le redini parecchio più a lungo dei rivali.  I tirrenici hanno costruito un po’ meno, ma lo hanno fatto con ordine e quando hanno liberato “davvero” Calabrese e Genovese soltanto la grande bravura del portierino di casa è riuscito a metterci la pezza necessaria (grossa assai). Lo spessore delle due formazioni, molto ben messe in campo da tecnici che hanno mostrato di conoscere benissimo il loro mestiere (anche nei cambi), ha regalato al pubblico, in fondo accettabile considerando che il Marina gioca “fuori” anche quando gioca in casa e nell’attesa di una buona presenza anche di “non mazzariddari”, una gara combattuta, incerta, vibrante e godibile fino alle battute conclusive, alla quale è mancato soltanto qualche gol in più nel tabellino. Cronaca. Inizio di marca ospite, ma solo  fino allo slalom di N. Arena fermato fallosamente proprio al limite dell’area: giallo a Chiappone e punizione di D’Agosta di poco fuori. La risposta del Terme porta il il primo brivido creato dalla coppia Calabrese-Genovese, di testa appena sopra la traversa. Poi c’è equilibrio, un’azione di D. Arena, un cross di Calabrese che attraversa tutta la porta, e il miracolo numero uno di La Licata che respinge da un passo il tiro di Genovese, bis offerto dalla premiata coppia”. Il Marina non sta a guardare, anzi cresce, preme e mette in allarme le retrovie tirreniche: due angoli, sfiora il palo con D. Arena, “testa” Foti da libero e perde palle “importante” per un dribbling di troppo. In avvio ripresa perfino passa: cross di Carnemolla, Foti respinge, testa di N. Arena palo interno e gol. Ma Galioto (direzione impeccabile, pochi errori dei collaboratori), decide con lieve ritardo per l’annullamento. Miracolo numero due di La Licata, che nega di nuovo il golo a Genovese, poi entra Baldeh che inizia a volare sulla fascia destra. Pellegrino e compagni alzano la diga, recuperano un mare di palle a centrocampo e lanciano a ripetizione le punte: se non arriva il gol è “colpa” del per il mix tra le uscite ben oltre l’area di di Foti, l’eccesso di precipitazione, i recuperi di Puzzone, il solito dribbling in più e un pizzico di sfortuna. Certo, si vede più che altro il Marina, che sembra sempre sul punto di far esplodere il Selvaggio, però (è questo è il vero il bello della sfida) anche le unghie del gattone Terme sembrano sempre in agguato, prontissime a colpire facendo male, senza preavviso. Finché,  mentre si aspettano i tre fischi, sul terzo (ingenuo ed evitabile) angolo, graffiano a sangue:  battuta con parabola perfetta per la testa di Calabrese, palombella velenosa che La Licata può solamente provare a dirottare sulla traversa e la zampata di S. Leosulla respinta del legno che non lascia scampo. La botta è durissima: restano per tre minuti di recupero, ma tutti già sanno che non c’è più storia.  TABELLINO – Marina di Ragusa Terme Vigliatore 0-1 MARCATORE 44’ st S. Leo —MARINA DI RAGUSA: La Licata, Carnemolla (47′ st Maggio), Immesi, Iozzia, Chiazzese, Capozucchi, D’Agosta, Pellegrino, N. Arena (32’ st Maiorana), D. Arena (36’ st Passewe), Bello (4’ st Baldeh). A disposizione Di Martino, Morales, Di Maio, Belluardo Allenatore Utro. TERME VIGLIATORE: Foti, Laudani, Triolo (25’ st D. Leo),  Bucalo (47’ st Caliri), S. Leo, Puzzone, Bartuccio, Chiappone (33’ st D’Anna), Calabrese, Genovese, Crifò (43’ st Chillari).  A disposizione Barca, Scardino, Latiri, Giunta, Crisafulli, Chiofalo. Allenatore Cambria. ARBITRO: Galioto di Siracusa.  NOTE: spettatori circa 150, tempo afoso, campo in apparenza buono ma ingannevole. Ammoniti: Pellegrino, Laudani, Triolo, Chiappone, S. Leo, Genovese. Angoli 3-3

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