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Differenziata a Ragusa, Migliore: “Pessimo il primo giorno, grave la carenza di comunicazione e formazione”

Differenziata a Ragusa, Migliore: “Pessimo il primo giorno, grave la carenza di comunicazione e formazione”
maggio 07
18:10 2018

“Scarsa informazione, molta confusione e immondizia non ritirata per le strade: ecco i primo giorno di raccolta differenziata spinta nella nostra città”. Lo denuncia il candidato sindaco Sonia Migliore che aggiunge: “Il contratto con la ditta incaricata di gestire il servizio di raccolta rifiuti a Ragusa è stato firmato il 27 settembre dello scorso anno e da allora sono state disattese sia le aspettative della cittadinanza, sia le norme contrattuali che regolano il servizio. Il punto più debole dell’attività appare chiaramente quello della informazione al cittadino. Poco o nulla si è fatto da questo punto di vista, arrivando ad oggi con una impreparazione diffusa, non imputabile ai ragusani che, anzi, sembrano intenzionati a adottare i migliori comportamenti possibili, ma per responsabilità esclusiva dell’amministrazione grillina che non ha saputo vigilare su quanto si stava facendo. La qualità dell’informazione sulla partenza del nuovo servizio è talmente inadeguata, infatti, da aver generato solo confusione. Non solo il servizio è partito con oltre tre mesi di ritardo, ma dei circa 400mila euro da investire in comunicazione non si vede neanche l’ombra. I depliant informativi, pochi rispetto al numero di cittadini da raggiungere, sono stati distribuiti a macchia di leopardo, moltissimi ragusani non li hanno ricevuti e quelli consegnati sono di difficilissima interpretazione. Non si sono svolti nemmeno gli “incontri formativi” nei quartieri per spiegare come sarebbe cambiato il sistema di raccolta. Inoltre, eccettuata qualche sparuta comparsa sulla stampa locale, non si è affatto percepita in città quella che avrebbe dovuto essere una presenza martellante almeno negli ultimi tre mesi per comunicare l’avvio del nuovo servizio e le modalità. Il risultato? Il caos”.
“Alla quasi totale assenza di comunicazione e formazione nei confronti del cittadino – spiega ancora Migliore – si aggiunge un altro problema: non tutti i vecchi cassonetti per i rifiuti sono stati tolti dalle strade. Questo perché, allo stesso tempo, i kit per la differenziata non sono stati consegnati a tutti, nemmeno nelle zone dove il servizio è partito oggi. Si aggiunga, inoltre, che i cittadini hanno dovuto procedere al ritiro del kit per proprio conto (sempre se muniti della lettera della ditta, altrimenti niente) piuttosto di riceverlo a casa come previsto dall’appalto”.
“Male, anzi malissimo – conclude Migliore – soprattutto se si pensa che l’appalto dei sette anni avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello di questa sgangherata amministrazione comunale che non riesce neanche a esercitare il ruolo della vigilanza su un settore così importante”.

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