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Il cronoprogramma del PD. Primarie entro gennaio 2018

Il cronoprogramma del PD. Primarie  entro gennaio 2018
dicembre 04
17:23 2017

Conferenza stampa del PD oggi nella sede di via Archimede a Ragusa per presentare ai giornalisti il cronoprogramma del partito in vista dei prossimi impegni elettorali. A prendere la parola, per primo, è stato il segretario cittadino Peppe Calabrese che ha spiegato quali sono gli appuntamenti previsti per arrivare al voto nelle amministrative del 2018. Visto che, al momento, non ci sono convergenze certe e sono in corso tutta una serie di azioni che tendono solo a perdere tempo,  il PD invita tutti coloro che intendono partecipare alle elezioni a presentare la propria candidatura entro il prossimo 12 gennaio. Valutate le varie opzioni si passera velocemente ad indire le primarie che si svolgeranno entro gennaio 2018. Un modo diretto, ha confermato Calabrese, per evitare che si faccia” melina”, come si dice nel calcio, in attesa dello sprint dell’ultimo minuto. Il Pd questa volta non vuole restare al palo. Già nel passato il partito  ha fatto passi indietro ritirando le proprie  candidature a sindaco pur di avere un consenso maggiore.  Questa volta sarà diverso. Se non ci saranno accordi con le altre forze della sinistra, nessuna esclusa, se non ci saranno adesioni per le primarie il PD andrà da solo in considerazione del fatto che è un partito strutturato e può battersela con qualunque altra forza politica in campo. Anche Mario D’asta, presente all’incontro, ha confermato l’impegno del partito a cercare soluzioni mediate e concordate ma se nessuno si farà avanti entro le date che sono state stabilite con largo margine di azione toccherà al PD prendere l’iniziativa e candidare un proprio rappresentante alla carica di primo cittadino.Naturalmente si è fatto riferimento ai nomi degli altri esponenti politici che potrebbero trovare un percorso comune. Da Massari a Iacono a Sonia Migliore. Tutto è ancora possibile. L’unico veto è per  quelli di Forza Italia e comunque del Cetrodestra.  Alla domanda se il candidato sarà per forza Calabrese lo stesso segretario ha risposto che il nome è stato scelto , alla unanimità,  da un’assemblea cittadina del partito. Tuttavia non ci sono chiusure su altri nomi che potrebbero servire a superare questa fase di stallo. E’ stato però ribadito che non si accettano pregiudiziali sulla candidatura di Calabrese. Cioè, hanno detto tutti i partecipanti alla conferenza stampa all’unisono, nessuno potrà proporre accordi di vario genere a patto che non ci sia Peppe Calabrese. In quel caso, è stato ribadito il PD correrà da solo.

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