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Consiglieri “CasSìndaco” alla minoranza: “Non gridate ‘al lupo! Al lupo!’, speriamo in collaborazione”

Consiglieri “CasSìndaco” alla minoranza: “Non gridate ‘al lupo! Al lupo!’, speriamo in collaborazione”
settembre 20
10:39 2018

Ancora strascichi della vicenda relativa alla nomina del Consigliere Mario D’Asta a presidente della Commissione Trasparenza al Comune di Ragusa. Dopo la segnalazione al Segretario generale della procedura di nominia considerata “irrituale” e “illegittima” dal Consigliere pentastellato Tringali, intervengono con una nota gli esponenti di maggioranza nella stessa Commissione, Anzaldo, Cilia, Iacono, Occhipinti e Rivillito:

“La nostra squadra è disposta a confrontarsi con la minoranza consiliare su qualsiasi tema, ragionando su ogni proposta o suggerimento in un sereno clima di dialogo per il bene della città. A patto, tuttavia, che si mantenga il rispetto dei ruoli e del metodo. Il caso della nomina del Consigliere D’Asta a presidente della Commissione Trasparenza, denunciato al Segretario generale del Comune da parte del Consigliere pentastellato Tringali perché, a parer suo, la procedura era stata irrituale ci ha amareggiato perché ci fa pensare che i nostri tentativi di apertura sono rovinati dalla voglia di qualcuno di cercare costantemente lo scontro. Sarebbe stato sufficiente, in quell’occasione, ascoltare senza posizioni preconcette le spiegazioni fornite dal Presidente Ilardo per non dover ricorrere necessariamente al parere del Segretario. Tanto più che il richiedente è stato anch’egli Presidente del Consiglio comunale oltre che candidato a sindaco della città. Crediamo, infatti, che Tringali conoscesse già la risposta, ma volesse comunque alzare un polverone per screditare l’operato del Presidente Ilardo e delegittimare la nomina di D’Asta. Oppure, addirittura, tentare di richiamare “all’ordine” gli altri Consiglieri M5S che pure hanno partecipato alla votazione per selezionare il presidente della Commissione Trasparenza. Forse, si voleva provare a nascondere l’assenza di dialogo interno al gruppo dei grillini. Sinceramente non ci sembra che quanto accaduto sia la strada migliore per creare i presupposti necessari a un confronto sereno tra le diverse anime che compongono il Consiglio comunale. Ci auguriamo che in futuro il clima possa essere migliore, in caso contrario diamo un suggerimento: alzare i toni e gridare “al lupo! al lupo!” non giova alla città né a chi ne rappresenta i cittadini in un luogo istituzionale”.

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