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Che fine ha fatto il protocollo che avrebbe dovuto essere sottoscritto tra l’Asp e l’associazione di categoria, per la cura e la tutela dei gatti randagi in città?

Che fine ha fatto il protocollo che avrebbe dovuto essere sottoscritto tra l’Asp e l’associazione di categoria, per la cura e la tutela dei gatti randagi in città?
febbraio 10
17:30 2016

“Che fine ha fatto il protocollo che avrebbe dovuto essere sottoscritto tra l’Asp e l’associazione di categoria, per la cura e la tutela dei gatti randagi in città?”. Se lo chiede il direttivo del Laboratorio 2.0 di Ragusa, a seguito della riunione in Prefettura, risalente ormai allo scorso mese di luglio, nella quale il sindaco Piccitto diede mandato all’Asp di studiare il protocollo, ponendo come termine lo scorso mese di settembre. “Invece, a distanza di cinque mesi dal suddetto termine – sottolinea il direttivo del Laboratorio – nulla si è mosso, nonostante le numerose sollecitazioni dell’associazione che si occupa della tutela di gatti nel nostro territorio e che chiede l’assistenza sanitaria dovuta per legge. Solo vane riunioni e vane promesse. L’Asp continua a prorogare l’incontro. Il randagismo nella nostra città – prosegue il direttivo del Laboratorio 2.0 – è un fenomeno davvero molto diffuso, in genere quando se ne parla, si sottintende parlare dei cani, ma in effetti c’è tutto un mondo parallelo di cui la legge si occupa, come i gatti, che è sconosciuto ai molti. La legge regionale n. 15 del 2000, dedica ai gatti un intero articolo, prevedendo che anche per loro ci sia la stessa assistenza e cura di cui dovrebbero beneficiare i nostri amici cani. Ci si chiede quali motivi ostativi possano far pendere la bilancia verso un disinteresse totale nei confronti di questi animali che nei secoli hanno aiutato l’uomo e che oggi vengono così insensibilmente trattati. Per quanto riguarda il sindaco Piccitto, se non è dovuta la sua sensibilità alla questione, da lui si pretende il rispetto delle leggi, e dunque che non solo si faccia carico di dare seguito a quella riunione dello scorso mese di luglio, ma anche che possa adeguare il canile con i settori dedicati ai gatti. Dall’altra parte sollecitiamo l’Asp a non tergiversare più e a fissare i termini dell’incontro per la sottoscrizione del protocollo”.

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