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Case popolari: boom di domande, +25% nel 2013.

Set 20
12:48 2013

casepopolari“La richiesta di edilizia residenziale pubblica cresce di giorno in giorno su tutto il territorio nazionale. Il 2013 sta infatti registrando il boom di domande di case popolari, con addirittura un +25% rispetto allo scorso anno. Un dato che evidenzia l’aumento del numero delle famiglie bisognose, di milioni di nostri concittadini che vivono in condizioni di grave disagio o di povertà. Ci troviamo di fronte ad una situazione potenzialmente esplosiva, di vera e propria emergenza sociale, che rischia di assumere contorni drammatici a causa della disperazione di persone che non hanno più un tetto sotto il quale vivere. Solo pochi giorni fa la sede romana dell’Anci è stata occupata da decine di famiglie di sfrattati che chiedevano risposte concrete alle Istituzioni. Il Governo deve essere consapevole della gravità del momento”. Lo ha dichiarato stamane il presidente di Federcasa Emidio Ettore Isacchini, al termine dell’audizione presso le Commissioni Bilancio e Tesoro della Camera dei Deputati, impegnate nell’esame del disegno di legge di conversione del dl. 102/2013 sull’Imu.
“Gli Enti associati a Federcasa, tutto il mondo dell’edilizia residenziale pubblica, si stanno impegnando al massimo delle proprie possibilità per soddisfare la crescente domanda di alloggi – prosegue Isacchini –, ma le risorse disponibili sono esigue e di certo non sufficienti. Oggi abbiamo chiesto alla politica, ai componenti delle Commissioni V e VI della Camera, di escludere definitivamente i nostri Istituti dal pagamento dell’Imu, indipendentemente da quelle che sono e saranno le diatribe tra i partiti. Il Parlamento confermi in sede di conversione quanto deciso dal Governo Letta nel corso della stesura del decreto legge, e i soldi risparmiati dall’Imu saranno impiegati per la ristrutturazione di vecchi alloggi, oggi inutilizzati, e per la costruzione di nuovi edifici. C’è chi si è messo da subito all’opera, come lo Iacp di Napoli, che realizzerà 1000 nuove abitazioni, già sottoposte a gara, che sorgeranno su terreni confiscati alla malavita”.

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