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Il candidato civico Cassì: «Gravi le insinuazioni sul mio conto. Sono libero, non devo niente alla politica né ai politici, la mia storia parla per me»

Il candidato civico Cassì: «Gravi le insinuazioni sul mio conto. Sono libero, non devo niente alla politica né ai politici, la mia storia parla per me»
giugno 20
16:56 2018

Un incontro teso a chiarire le proprie posizioni, quello avuto nella mattina di oggi tra il candidato a sindaco Peppe Cassì e la stampa.
«In questi giorni di campagna elettorale – ha detto Cassì – i toni si sono innalzati e inaspriti, mai per mia iniziativa. Questa campagna elettorale si è svolta secondo dei principi di rispetto e di fair play. Avrei gradito confrontarmi direttamente con il mio avversario, dialogando con lui, e continuo a intendere così la sfida politica, ma finora questo non è stato possibile».
«Mi preme oggi – ha continuato il candidato – fare una riflessione, rispondendo a degli attacchi che mi sono stati rivolti nelle ultime ore. Un conto è infatti vedere qualche vignetta satirica sui social: è nell’ordine delle cose, in campagna elettorale. Ma se un assessore ancora in carica sceglie di prendere una posizione insultando e offendendo il candidato della parte avversa, la questione cambia, e diventa grave: non posso non stigmatizzare gli apprezzamenti personali che mi sono stati rivolti proprio dall’assessore Martorana, che sta lasciando la città senza un bilancio approvato, con le conseguenze critiche che ciò comporta. Lui, che mi attacca, ha gravi responsabilità in tal senso. Non a caso, in questo intenso periodo di incontri, tra le persone che come me vivono a Ragusa non ho avuto bisogno di fornire agli elettori motivi per scegliermi: sono gli stessi cittadini a criticare l’amministrazione uscente dicendomi spontaneamente che ha deluso, non ha fatto abbastanza bene. D’altronde se nessuno della giunta uscente si è voluto ricandidare, un motivo ci deve essere».
Libertà e coerenza restano al centro, sottolinea ancora Cassì, che risponde alle provocazioni. «A proposito delle accuse e delle ingiurie che mi sono state rivolte, voglio tranquillizzare tutti. Per diversi motivi: in primo luogo perché sentire il mio nome accostato a quello di un politico, l’onorevole Minardo, persona rispettabilissima, che ha appoggiato nel corso di questa campagna elettorale la candidata Migliore per poi cambiare idea e virare su Tumino, mi fa sorridere. Si tratta naturalmente di persone e politici rispettabili, ma non posso accettare che sul mio conto non venga detta la verità. Non posso accettare inoltre che venga detto che se dovessi diventare sindaco, verrei influenzato da altri. La mia storia parla per me: ho 55 anni, ho avuto successo nella professione e nello sport, ho rivestito il ruolo di leader nella mia squadra e nel sindacato nazionale: non è possibile oggi ipotizzare che io sia influenzabile. Nessuno potrà condizionarmi, nessuno oserà farlo, e se qualcuno proverà a farlo verrà messo alla porta. Posso dirlo perché io non ho da restituire cambiali politiche, dal momento che dalla politica e dai politici non ho mai ricevuto nulla: la politica dunque non può chiedermi nulla. E lo stesso si può dire di tutte le persone che ho scelto: i miei assessori designati vengono dal mondo delle professioni, e sono persone libere da condizionamenti. Concludo appellandomi a tutte le forze civiche, politiche e moderate, per non perdere questa occasione: Ragusa è in uno stato di declino, le tasse sono alte, il bilancio ancora da approvare segnala sciatteria amministrativa, la differenziata è ancora fatta in modo molto approssimativo. Abbiamo vissuto l’esperienza di un’amministrazione 5 Stelle, e non si capisce perché dovrebbero agire in modo diverso nei prossimi cinque anni. Ora abbiamo la possibilità di cambiare, anche per questo è importante andare a votare: l’indifferenza è in ogni caso la scelta sbagliata. Quando si ha la possibilità di incidere sulla vita pubblica non si può lasciare ad altri una responsabilità propria».

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