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Bunker II Guerra mondiale. Il Consiglio comunale di Ragusa delibera il loro recupero

Bunker II Guerra mondiale. Il Consiglio comunale di Ragusa delibera il loro recupero
settembre 29
18:27 2014

“Un riconoscimento importante a fronte del lavoro svolto, in questi anni, per sensibilizzare il nostro territorio ad una maggiore tutela e valorizzazione di alcuni siti di particolare interesse storico”. È quanto dichiarato da Salvatore Marino, referente per la città di Ragusa dell’Associazione culturale Lamba Doria, all’appresa notizia che il Consiglio Comunale di Ragusa, con delibera n. 61 dell’11 settembre 2014, ha impegnato l’Amministrazione Comunale ad adottare azioni volte al recupero e alla valorizzazione delle postazioni difensive della seconda guerra mondiale presenti nel territorio.

“Da tempo – aggiunge Marino – come associazione abbiamo avviato interventi di recupero di alcuni siti che oggi sono diventati simbolo di un passato che deve essere conosciuto e ricordato affinché non debba mai più ripetersi”.
L’ambizioso progetto dell’associazione Lamba Doria è, infatti, quello di creare, come già avvenuto in altre località, un vero e proprio museo a cielo aperto, un percorso attraverso “I Luoghi della Memoria” in cui il visitatore possa conoscere le vicende belliche che interessarono il nostro territorio e la storia di quanti sacrificarono la vita a causa della crudeltà della guerra.
“Questi luoghi – spiega – ci ricordano non solo eventi storici, ma anche gli uomini che ne furono protagonisti: soldati strappati all’affetto dei propri cari e mandati allo sbaraglio, condannati a morire in quei bunker e postazioni in barbetta con poche armi e scarsa preparazione. Tanti di loro trovarono la morte e furono inumati dai contadini nella nuda terra, come nel caso del Tenente Sella in contrada Camemi o, ancor peggio, come per il Soldato Giuseppe Rinaldi, morto al Posto di Blocco 452 e di cui si sconosce che fine abbia fatto la sua salma”.
In provincia di Ragusa, seppur attualmente versano in totale stato di abbandono, sono ancora presenti diversi esempi di archeologia militare. Queste opere difensive, nel nostro territorio, hanno particolare importanza perché sono collocate nelle località che costituiscono il primo lembo d’Italia e d’Europa ad essere stato coinvolto nella guerra che si concluse con la liberazione dalla tirannide nazi-fascista.
Ufficialmente, infatti, lo sbarco alleato avvenne il 10 luglio 1943, ma le contrade a ridosso della fascia costiera ragusana furono trascinate nel baratro della guerra già la sera precedente, perché ancor prima che sbarcassero le truppe USA tra Gela, Scoglitti e Punta Braccetto, giunsero i paracadutisti dell’82^ Divisione Aviotrasportata Statunitense.

“È per tutto ciò – conclude Salvatore Marino – che l’Associazione Culturale Lamba Doria ha inteso promuovere la valorizzazione di questi siti storico culturali e lo scorso 29 aprile 2014 ha relazionato in merito alla VI Commissione Consiliare del Comune di Ragusa. Da qui l’emendamento, presentato dal Presidente delle commissione Giorgio Mirabella e, tra gli altri, dai Consiglieri Angelo La Porta, Sonia Migliore e Mario Chiavola, che ha portato alla deliberazione all’unanimità, da parte del Consiglio Comunale, di una serie di importanti iniziative tese a rivalutare questo importantissimo patrimonio storico”.

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