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Blue Tongue e movimentazione bestiame, concluso iter amministrativo per la soluzione in Sicilia

Blue Tongue e movimentazione bestiame, concluso iter amministrativo per la soluzione in Sicilia
aprile 21
09:52 2017

Questa mattina, alle 10, il dirigente generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato regionale alla Salute, Salvatore Giglione, e il dirigente del settore Sanità Veterinaria dello stesso Assessorato, Antonino Virga, hanno firmato il decreto relativo le “Misure di controllo e eradicazione per contenere la diffusione del virus della Blue Tongue – Introduzione di deroghe regionali e disposizioni in materia di vaccinazioni”, recante le nuove norme sulla movimentazione dei capi di bestiame e che fa seguito al lavoro svolto nelle scorse settimane in contatto con il Ministero della Salute. Quest’ultimo, infatti, aveva accolto la proposta di considerare la Sicilia come una ‘zona di protezione’ e adesso il decreto sarà trasmesso a tutte le ASP per la sua immediata attuazione.
“Si tratta un passaggio fondamentale perché da oggi – dichiara soddisfatto l’on. Nello Dipasquale, del Partito Democratico – l’intero territorio della Regione siciliana è considerato ‘Zona di protezione’, consentendo quindi la movimentazione senza limitazione alcuna delle specie sensibili alla Blue Tongue sia con destinazione allevamento che macello. Un risultato che è stato possibile ottenere grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti dell’Assessorato alla Salute, Virga e Giglione, che insieme al sottoscritto hanno studiato una soluzione al problema della movimentazione dei bovini nella nostra isola. Questione che ha generano non pochi disagi al settore zootecnico siciliano, provocando un gran numero di lamentele perché dalla prima comparsa del virus della Blue Tongue, un decennio fa, i vincoli e le restrizioni imposti dalle autorità europee per gli allevatori sono state particolarmente costrittive. E, nonostante le segnalazioni, niente si era potuto fare per porre soluzioni concrete”.
“L’odierna firma del decreto – continua Dipasquale – fa seguito al lavoro svolto nell’ultimo mese in stretta collaborazione con il Ministero alla Salute che ha accolto la mia proposta di considerare la Sicilia come una ‘zona di protezione’, in modo da consentire il trasferimento degli animali da una parte all’altra dell’isola, a prescindere dal numero di focolai presenti e, quindi, senza alcuna limitazione. Naturalmente, pur ottenendo un’applicazione flessibile delle norme vigenti, è previsto in ogni caso il rispetto di tutte le precauzioni sanitarie, comprese le vaccinazioni”.
“Un ulteriore ringraziamento per l’esito di questa procedura – conclude il parlamentare regionale – va sia all’assessore regionale Baldo Gucciardi che al sottosegretario alla Salute on. Davide Faraone, i quali hanno seguito costantemente la faccenda sostenendone le ragioni”.

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