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Avete rotto i cabbasisi. Voi saccenti, ipocriti e incompetenti

Avete rotto i cabbasisi. Voi saccenti, ipocriti e incompetenti
marzo 01
17:13 2017

Non lo so perché lo fate. Non capisco se criticare è il vostro sport preferito, se lo fate per un po’ di notorietà o per invidia – che brutta bestia – o semplicemente perché l’ignoranza vi rimane incollata addosso, come la peggiore delle rogne. In ogni caso avete rotto i cabbasisi.
Ovviamente mi sto riferendo ai leoni da tastiera, meglio sarebbe definirli webeti, che non avendo proprio nulla da fare, hanno deciso di impiegare il loro preziosissimo tempo a criticare “Un covo di vipere”, l’ultima puntata della fiction di Montalbano, andata in onda lunedì scorso.

Di solito criticate la televisione generalista, le tante, troppe fiction che ci propinano, per intenderci quelle con i bellocci e le stangone, che tutto dovrebbero fare tranne che gli attori. Criticate il festival di San Remo, la TV sensazionalistica e strappa lacrime, alla D’Urso o alla De Filippi, perché non sono alla vostra altezza intellettuale e morale, e che dire? Bravi, brave, peccato che nessuno vi ha mai chiesto nulla, peccato che potreste ignorare tutto ciò e cambiare canale (così non vi inacidite inutilmente) o, e la cosa sarebbe preferibile, vista la vostra indiscussa profondità, aprire un bel libro e leggerlo. Occhio però a quale libro, c’è tanta spazzatura in giro, ma ovviamente questo voi già lo sapete.

Non capisco, mi rendo conto che è un mio limite, come mai critici – di destra e di sinistra – ben più quotati di tutti noi messi insieme, incensano ed esaltano la qualità della Fiction di Montalbano, da 11 anni a questa parte compresa l’ultima puntata. Chissà come mai. Forse perché non sono ottenebrati drammaticamente da questo insulso provincialismo, che qui sembra aver messo radici per una strana e arzigogolata congiunzione astrale?
Ma lasciamo stare l’antropologia, la cultura e tutto il resto a chi di dovere e invece pensiamo al ritorno economico e di immagine che la nostra provincia ha avuto e continua ad avere grazie a Montalbano, Camilleri, alla Palomar, a Sironi e a Zingaretti. Infine, vuoi vedere che più di 10 milioni di italiani e 28 nazioni, che hanno acquistato i diritti di questa benedetta fiction, non hanno capito un fico secco? E la verità, come sempre, va cercata nella “saggezza” delle comari del paesino e nelle sprezzanti opinioni della gente, che dà sempre “buoni” consigli sentendosi come Gesù nel tempio? Chissà.

Forse, però, la verità è un’altra e va cercata nella trama tessuta ad arte da qual “pecoreccio” di Camilleri. Forse il fatto che qualcuno parli, in prima serata, di corna e tradimenti, addirittura di incesto, vi turba nel profondo, scuotendo quelle dolci coscienze così miti e borghesi, che a tutto sono preparate fuorché alla realtà.
Infine, un consiglio ai webeti lo voglio proprio dare: lunedì prossimo si organizzino in altro modo ed evitino di guardare lo spattacolo in prima serara di Rai 1; sempre nella speranza che non decidano di chiedere all’Amministrazione di boicottare la Palomar e perciò Montalbano, ma da un tuttologo bisogna aspettarsi proprio di tutto.

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