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Arriva la sentenza contro il collettivo “La Fabbrica” per l’occupazione dell’ex Hotel san Giovanni

Arriva la sentenza contro il collettivo “La Fabbrica” per l’occupazione dell’ex Hotel san Giovanni
marzo 30
18:59 2015

Riceviamo e pubblichiamo.

«Dopo oltre cinque anni si conclude il processo agli occupanti dell’ex collettivo “La Fabbrica” con una sentenza che ci lascia con un sorriso amaro: multa da 120 euro per il reato di occupazione dell’ex hotel San Giovanni e 1000 euro di danni all’Inpdap, a quanto pare per due mesi d’affitto, per tre dei quattro denunciati. Cinque anni di udienze, ovviamente pagate da tutti cittadini, inutili. Cadono invece le accuse di minacce, violenze e furto per tutti i quattro denunciati: l’udienza, durata a lungo, ha stabilito che non sussistono prove sufficienti ad incriminare gli imputati, cosa verificata già cinque anni or sono. Il Pubblico Ministero stesso avevo chiesto la piena assoluzione per tutti i reati ascritti. Tra sessanta giorni potremo leggere le motivazioni di tale pena e non ci sorprenderemo affatto di quello che leggeremo, ovvero che sono stati accusati membri di gruppi politici specifichi, già noti alle forze dell’ordine e che frequentavano lo spazio, a prescindere da quale fosse all’interno il loro ruolo. Dopo di ciò si andrà in appello, perché occupare un posto di proprietà dello Stato, chiuso e fatiscente, per restituirlo alla città non è e non sarà mai un reato ai nostri occhi. Ricordiamo infatti che alla “Fabbrica” non c’era una gerarchia, non esisteva il tanto ricercato “capo con le chiavi del posto”. Ebbene, a distanza di cinque anni e tre mesi, rivendichiamo ancora le nobili origini dell’allora collettivo “La Fabbrica”, cioè quello di dare vita ad uno spazio sociale autogestito cittadino, nato per far muovere la cultura e la politica e che fosse a disposizione di chiunque volesse usufruirne. Adesso invece passeggiamo per il ponte vecchio e ammiriamo l’ex hotel San Giovanni chiuso, sbarrato, blindato, quando invece ci hanno tacciato di essere usurpatori di uno spazio presto destinato ai pensionati Inps».

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