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Da Antonella Bellina: intervenire sui “resti” del dopo movida a Marina

Da Antonella Bellina: intervenire sui “resti” del dopo movida a Marina
giugno 27
10:12 2017

Non si tratta certo di un fenomeno soltanto nostrano, ma è indubbio che i residenti (insieme con i villeggianti) di Marina negli ultimi fine settimana abbiano dovuto fare i conti con tutto il (davvero) brutto lasciato come sgradita eredità dal “dopo movida”. Lo ricorda Antonella Bellina, responsabile per le politiche di Marina del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa. “Il centro di Marina – afferma – si è risvegliato deturpato e trasformato in una vera e propria porcilaia. Se da un lato si nota la disattenzione di alcuni ragazzi che dimostrano scarsa attenzione verso le esigenze del territorio, dall’altro si nota l’assenza dei controlli: dovrebbero essere coordinati dalla Amministrazione comunale, che, invece, al riguardo si dimostra molto approssimativa. Per cui ne vien fuori un cocktail esplosivo che comporta notevoli problemi di vivibilità, dato che non è certo il massimo, soprattutto la domenica mattina, risvegliarsi con tanta sporcizia dinanzi alle porte. Purtroppo, sta diventando una spiacevole abitudine, contro la quale ormai bisogna prendere seri provvedimenti: sindaco e Giunta sono invitati a redigere un’ordinanza a tutela del decoro urbano. Sarebbe anche bene installare un numero maggiore di contenitori per conferire i rifiuti, ma, soprattutto, si dovrebbe incaricare personale addetto per controllare il rispetto del decoro”. Antonella Bellina prosegue rimarcando che il problema non riguarda solo la notevole quantità di spazzatura abbandonata sui marciapiedi e per strada ma anche gli effetti del post sbornia. “Proprio per questo, facendomi portavoce delle esigenze espresse dai residenti, chiedo all’Amministrazione una seria e rigorosa presa di posizione seria. Ovviamente in tempi molto brevi, considerando anche che la stagione estiva è già iniziata: sono assolutamente necessarie regole più rigide e rigorose. E credo vada sfatato il luogo comune secondo il quale “i colpevoli” sono i commercianti o i gestori dei locali: persone che svolgono il loro lavoro e pagano affitti stagionali onerosi. Concludo ribadendo che maggiori controlli appaiono indispensabili”.

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