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Allarme CNA: comuni iblei in ritardo sui PAES

Allarme CNA: comuni iblei in ritardo sui PAES
ottobre 05
12:21 2017

Il ridottissimo numero di progetti PAES (Piani d’azione per l’energia sostenibile) presentati dai paesi iblei, a dispetto della forte campagna di sensibilizzazione promossa dall’associazione di categoria in tempi non sospetti, e quando si disponeva di tutto il tempo necessario per istruire le relative pratiche, ha spinto il presidente della CNA territoriale di Ragusa Giuseppe Santocono a lanciare al riguardo un preoccupato grido di allarme. “Continuiamo a fare i conti – avverte – con un ritardo preoccupante rispetto alle scadenze che ci eravamo tacitamente imposti con il Paes. Infatti, mentre i bandi cominciano a venir fuori, uno dopo l’altro, ci chiediamo se i comuni della provincia di Ragusa siano pronti oppure se, ancora una volta, occorra confrontarsi con mancanze e intoppi di ordine burocratico che rischiano di ripercuotersi su tutti i comparti produttivi dell’area iblea”. “Avevamo detto – prosegue – che in questa fase, visto che i bandi stanno per essere pubblicati, i comuni avrebbero dovuto avere già disponibili i progetti esecutivi. Inoltre, in aggiunta al feedback della Regione, i Comuni potrebbero avvalersi di strutture esterne in qualità di consulenti. Se da Palermo i ritardi hanno caratterizzato la pubblicazione dei bandi Fesr nel settore ambiente ed energia, i Comuni, a loro volta, non possono imprimere un andamento negativo a tutto l’iter segnando ulteriori ritardi o, peggio, non avendo nulla di pronto. Oltre che una opportunità, il Paes è una necessità e una strategia complessiva per disegnare le città in modo ecologico e ambientale e per attrarre investimenti di qualità”. Il concetto è ribadito con forza anche da Carmelo Basile, portavoce territoriale elettrici della Cna di Ragusa. “Da tempo – afferma – sosteniamo che l’occasione dei Paes non doveva essere perduta dal nostro territorio. Ora che siamo al dunque e che servirebbero i materiali tecnici e burocratici necessari per richiedere i finanziamenti, rischiamo di fare un buco dell’acqua. Pertanto chiediamo agli enti locali territoriali della nostra area di accelerare le procedure, di ultimare la lavorazione dei progetti esecutivi e di garantire le risposte necessarie alle richieste contenute nei bandi”.

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